LASCITI E TESTAMENTI

PERCHÉ UN LASCITO A FAVORE DI LEIDAA

“Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta” – Charles Bukowski

Sarebbe davvero triste se il complesso di principi, idee e valori nei quali crediamo fosse destinato a non sopravviverci. Fortunatamente non è così. Se ami e rispetti gli animali, se non sopporti di vederli sfruttati o abusati, se la loro sofferenza, soprattutto quand’è provocata dall’uomo,  ti inquieta e ti offende, sostenere con un lascito la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente è un modo per garantire che la tua visione del mondo sopravviva nel lavoro e nell’opera di chi condivide le tue convinzioni.

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La Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, associazione senza fini di lucro, opera su tutto il territorio nazionale per promuovere il riconoscimento dei diritti degli animali e la tutela dell’ambiente. L’associazione si propone di contribuire alla diffusione e al consolidamento di una nuova coscienza animalista e di rispetto dell’ambiente, attraverso il dibattito pubblico, le campagne sui mezzi di comunicazione, la formazione nelle scuole ai diversi livelli e il dialogo costruttivo con tutte le istituzioni.

Fin dalla fondazione la LE.I.D.A.A. è in prima linea su temi come lo sfruttamento degli animali nei circhi, negli allevamenti per produrre pellicce, negli allevamenti intensivi e soprattutto la lotta contro il randagismo. A quest’ultimo scopo, interviene principalmente in quattro modi: 1) direttamente attraverso le sue sezioni sul territorio; 2) finanziando campagne di sterilizzazione tramite protocolli d’intesa con i veterinari, nelle zone dove l’emergenza randagismo è più grave; 3) sovvenzionando le associazioni o i piccoli gruppi di volontari attivi localmente; 4) promuovendo a tutti i livelli il possesso responsabile e le adozioni dai canili.

CHE COS’È IL TESTAMENTO

Nell’ordinamento italiano il testamento è un atto con cui il soggetto, detto testatore, dispone in tutto o in parte dei suoi averi per il tempo in cui avrà cessato di vivere.

Nel fare testamento si devono osservare quattro principi:

  • Certezza: il destinatario della disposizione testamentarie dev’essere identificato in maniera univoca;
  • Personalità: il testamento è un atto personale e il testatore non può delegarlo a nessun altro;
  • Revocabilità: le disposizioni testamentarie possono essere revocate, modificate e aggiornate più volte e fino all’ultimo momento;
  • Formalismo: la volontà testamentaria dev’essere manifestata attraverso forme tipiche, espressamente e tassativamente previste.

Si può fare testamento in una di queste tre forme tipiche: 1) testamento olografo, cioè scritto di  pugno del testatore; 2) testamento pubblico, redatto da un notaio alla presenza di testimoni; 3) testamento segreto, affidato in deposito ad un notaio. Sono tutte forme valide, che producono effetti solo al momento dell’apertura della successione. Quello pubblico presenta il vantaggio della competenza specifica in materia successoria del notaio che può suggerire le soluzioni migliori nel rispetto della legge, evitando l’annullamento di eventuali clausole in contrasto con le norme. Il testamento, come detto, può essere modificato, annullato o sostituito in ogni momento.

LA QUOTA DISPONIBILE

La legge pone limiti alla possibilità di disporre dei propri beni e tutela alcuni soggetti legati al testatore da uno stretto rapporto di parentela, riservando loro una quota dell’eredità (detta “legittima”) indipendentemente da quanto possa prevedere il testamento. Essi sono, nell’ordine: il coniuge, i discendenti legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi. Si chiama quota disponibile la parte non destinata ai legittimari, che varia secondo il numero dei legittimari superstiti:

  • 50 % se c’è solo il coniuge
  • 33,3 % se ci sono coniuge e un figlio
  • 25 % se ci sono coniuge e uno o più figli
  • 50% se c’è un figlio
  • 33,3 % se ci sono due o più figli
  • 66,6 % se ci sono solo ascendenti
  • 25 % se ci sono coniuge e ascendenti
  • 100% se non ci sono legittimari

In presenza di legittimari, quindi, il testatore può disporre solo della quota disponibile secondo la situazione particolare in cui si trova.

CHI PUÒ ESSERE BENEFICIARIO:

Può essere beneficiario di un lascito qualsiasi persona fisica o giuridica, incluse le organizzazioni non profit, purché sia indicato com chiarezza e individuato in modo inequivocabile. Si possono lasciare in eredità somme di denaro, azioni, titoli d’investimento; beni mobili, beni immobili, una polizza vita. L’eredità devoluta a organizzazioni non profit non è soggetta ad alcuna imposta.

TRASPARENZA E ASSISTENZA:

Per il lascito è opportuno rivolgersi ad un notaio, le spese variano a seconda dei casi. Per un primo orientamento sono a disposizione i nostri uffici, allo 02-94351244 – segreteria@leidaa.info: daranno le delucidazioni necessarie, la possibilità di consultare i bilanci e ogni altra spiegazione sull’attività di LE.I.D.A.A.