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LUNEDÌ 28 TORNA SU RETE4 “DALLA PARTE DEGLI ANIMALI”, LA TRASMISSIONE IDEATA E CONDOTTA DA MICHELA VITTORIA BRAMBILLA

Amici degli animali, prendete nota: lunedì 28 settembre, alle ore 15,30 su Rete4, parte la nuova stagione di “Dalla parte degli animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che, trovando casa ai quattrozampe (e non solo) abbandonati, ha ottenuto un grande successo di pubblico. “L’emergenza Covid – spiega l’ex ministro – ci ha dimostrato una volta di più quanto contano gli animali d’affezione nella nostra vita. Senza di loro questo periodo difficile sarebbe stato ancora più difficile. La trasmissione dà a chi lo desidera la possibilità di ricambiare, donando il calore di una famiglia agli animali meno fortunati”.

Non poche le novità: innanzitutto la collocazione, il lunedì alle 15,30 e – in replica – la domenica alle 11 sempre su Rete 4 e alle 14 su La 5, ma anche servizi d’attualità e nuove rubriche. Nella prima puntata si parlerà – dopo un’estate di catture e di polemiche in Trentino – di “vita con gli orsi”. Prendendo spunto dalla storia di due plantigradi salvati dallo sfruttamento sulla strada e nel circo, che ora vivono con una famiglia umana, l’on. Brambilla spiegherà che gli orsi devono rimanere liberi e che la convivenza tra l’uomo e questi grandi carnivori, diversamente da quanto si vorrebbe far credere, è possibile.

“Dalla parte degli animali”, naturalmente, continua a svolgere la sua missione principale: avvalersi di un mezzo di comunicazione come la televisione, che arriva in tutte le case, per promuovere le adozioni, combattere il randagismo e diffondere la cultura del possesso responsabile. I veri protagonisti della trasmissione sono i trovatelli dei rifugi, che grazie alla tv hanno una significativa chance di trovare una casa. Tra le adozioni proposte nella prima puntata, oltre a gatti e cagnolini pronti a far innamorare, c’è anche una cavalla che vorrebbe una nuova vita, senza sella e briglie. Alla fine dell’estate non potevano non figurare come ospiti d’onore i cani-bagnini della Scuola Italiana cani da Salvataggio (SICS) con i loro conduttori: veri e propri “eroi” delle vacanze. Anche quest’anno hanno salvato molte vite messe in pericolo dall’imprudenza o dall’imperizia e sono stati giustamente premiati. L’”amico famoso” della prima puntata, che presenterà i suoi animali (vari quattrozampe e perfino un tacchino), è l’attore comico Andrea Roncato.

Avrà molto più da fare la mascotte della trasmissione, il cane Lucky. In carne ed ossa, si occuperà – come sempre – dei social e presenterà un “tg di notizie dal mondo” sugli animali e, in ogni puntata, il “profilo” di un animale (nella prima il Pinguino imperatore, elegante signore dell’Antartide). Confermata la rubrica con i consigli del nutrizionista, debutta un nuovo spazio fisso: l’avvocato della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, Maria Silvia D’Alessandro, risponderà alle domande dei telespettatori, a cominciare da una questione di grande attualità, l’affidamento degli animali da compagnia in caso di separazione tra i coniugi.

Non cambia la location. Si riparte nel verde della Brianza, dall’ormai tradizionale cascina-studio, dove l’on. Brambilla presenta gli ospiti, i servizi con storie di animali sfortunati o eroici, le rubriche fisse, i video di trovatelli girati nelle strutture che li ospitano. La paladina degli animali li propone in adozione e, nello spazio fisso dell’adozione live, consegna direttamente alle famiglie adottanti il nuovo amico, perché non si deve mai dimenticare che “l’amore non si compra”.

“Dalla parte degli animali” è un programma a cura di Carlo Gorla, per la regia di Fabio Villoresi, scritto con Eri Garuti e Chiara Giuliani, realizzato in collaborazione con la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LEIDAA).

Il promo del video è visualizzabile su YouTube all’indirizzo https://youtu. be/oAul5Y-_dyU o scaricabile al link https://drive.google.com/ file/d/ 1XhXvl1RiYECk7quZ1LqErVsvULVZw 6mJ/view?usp=sharing.


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VIOLENZA SUGLI ANIMALI, ON. BRAMBILLA: “GOVERNO SENZA IDEE NÉ INIZIATIVE”

“Un mero atto burocratico, indice dell’assoluta indifferenza di questo governo verso il tema della tutela (anche penale) degli animali”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, Fi, presidente del Movimento animalista e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, definisce la risposta ad una sua interrogazione che, traendo spunto da un grave caso di maltrattamento e animalicidio a Priolo (Siracusa) chiedeva “quali iniziative di competenza” il ministro della Giustizia “intenda assumere per inasprire e rendere effettive le sanzioni penali (incluso il carcere) a carico dei soggetti che si macchiano di tali ripugnanti reati”.

Dopo aver lungamente richiamato la legislazione vigente e, con qualche lacuna, le numerose proposte parlamentari sulla materia, il ministro conclude in due righe: “L’attenzione del ministero resta alta, con disponibilità a valutare la possibilità di percorrere ogni strada per arginare simili episodi di violenza”. L’on. Brambilla si dichiara insoddisfatta: “Al netto della formale cortesia, la traduzione è: non abbiamo idee né iniziative”.

“Oggi – prosegue la deputata di FI – chi commette questi reati non va in carcere, invece dovrebbe andarci. Ci andrebbe se fosse approvata la mia proposta di legge AC 335, che inasprisce le pene per animalicidio e maltrattamento di animali: da troppo tempo attende di essere esaminata. La discussione iniziata in Senato sembra essersi arenata. Intanto – conclude l’on. Brambilla – questi barbari gesti si ripetono”.


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CATTURA M49, ON. BRAMBILLA: “MESCHINO ACCANIMENTO DELLA PROVINCIA, IL MINISTRO COSTA RISPARMI A PAPILLON LA SOLITA CAIENNA”

“Con la cattura dell’orso più ricercato d’Italia, chi governa la Provincia autonoma di Trento si illude di aver compiuto una bella impresa. Invece ha dato l’ennesimo esempio di meschino accanimento, l’ennesimo schiaffo – non sarà l’ultimo – alla prospettiva di una pacifica convivenza tra uomo e grandi carnivori sulle montagne del Trentino. M49 non è certo un animale pericoloso per l’incolumità pubblica, visto che non si è mai reso protagonista di episodi di avvicinamento o attacchi a persone. È solo reo di aver fatto l’orso, danneggiando allevamenti, apiari o frutteti. Ma tutti i danni arrecati da orsi (non solo M49) nel 2019 e come tali indennizzati dall’amministrazione provinciale ammontano a poco più di 152mila euro. Ci vuol altro, credo, per affondare il bilancio plurimiliardario di un ente locale tra i più ricchi d’Italia. Però M49 deve stare in galera, per tranquillizzare tutte le lobby controinteressate e assicurare un pacchetto di voti al Governatore Fugatti. A questo punto confido nell’intervento del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: salvi “Papillon” dalla solita Caienna, gli restituisca la libertà”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta la notizia della cattura dell’orso M49.


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IN ESSELUNGA RITORNA L’INIZIATIVA “DIAMOGLI UNA ZAMPA”. NELLA SCORSA EDIZIONE DONATI 323.000 PASTI

Sabato 12 settembre in 118 negozi Esselunga torna l’iniziativa “Diamogli una zampa”. In questa giornata i volontari delle oltre sessanta associazioni della Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente, tra cui Leidaa, Lav, Enpa, Oipa, Lndc, posizionati all’esterno della barriera casse, raccoglieranno le donazioni dei Clienti che saranno destinate ai canili e gattili in difficoltà presenti sul territorio nazionale. La raccolta di alimenti dedicata al mondo degli amici a quattro zampe nella precedente edizione ha permesso di raccogliere oltre 44.000 kg di cibo equivalenti a circa 322.000 pasti. Al seguente link i negozi aderenti: https://www.esselunga.it/cms/promo-e-news/diamogli-una-zampa.html.


Michela Vittoria Brambilla

CACCIA, ON. BRAMBILLA: “PREAPERTURE TRISTE RITO, DA DEROGA AD APPUNTAMENTO FISSO”

“Le preaperture della caccia, che scattano da domani in 16 Regioni italiane, sono un triste rito che basterebbe da solo, anche senza tener conto di tanti altri “regali”, a certificare il sostanziale asservimento delle amministrazioni regionali alle lobby venatorie. Altrimenti non si spiega come mai sia diventata consuetudine quella che doveva essere un’eccezione alla regola (secondo la legge 157/1992 la caccia dovrebbe cominciare solo nella terza domenica di settembre). Né si può capire perché alcune Regioni concedano ai cacciatori di sparare, ancora in stagione riproduttiva, a specie di uccelli da proteggere. Anche in violazione delle norme europee e contro il parere dell’Ispra. Ancora una volta le esigenze di pochi prevalgono sul diritto di tutti alla conservazione del patrimonio naturale”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, alla vigilia delle preaperture della caccia: “Da deroga ad appuntamento fisso”.


On. Brambilla

ORSI IN TRENTINO, ON. BRAMBILLA: “FUGATTI RILANCIA SUA OFFENSIVA PERSONALE”

“Spiace constatare che, dopo qualche timido segnale di ragionevolezza, il presidente Fugatti rilancia in grande stile la sua offensiva personale contro gli orsi, essenzialmente colpevoli di fare gli orsi. Annunciare abbattimenti, “anche se non avremo il via libera del ministero”, e ordinare la cattura “preventiva” di un altro orso non ben identificato che si aggira dalle parti di Andalo sono misure che potranno forse compiacere le tante, troppe vittime del riflesso condizionato “O noi o l’orso”, ma servirebbe l’opposto: una politica saggia e lungimirante per garantire la possibile, anzi, doverosa convivenza sulle montagne del Trentino tra l’uomo e l’orso, la cui presenza, peraltro, è stata voluta dai trentini stessi ed è stata ottenuta spendendo soldi pubblici”. Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, in relazione ai nuovi provvedimenti annunciati dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti per la gestione degli orsi cosiddetti “problematici”.


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REGGIA DI CASERTA, ON. BRAMBILLA: “BENE LO STOP ALLE CARROZZELLE, ORA LO STESSO PROVVEDIMENTO IN TUTTA ITALIA”

“Sono lieta di apprendere lo stop alle carrozze trainate da cavalli deciso dalla direzione della Reggia di Caserta, anche se – per un provvedimento che dovrebbe essere di puro buonsenso – si è dovuta attendere la morte di un cavallo stramazzato al suolo per il caldo. Ora si abbia il coraggio di fermare, in tutto il Paese, i veicoli a trazione animale: diciamo basta per sempre a carrozzelle, botticelle e fiaccherai!”.

A dirlo è l’on. Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo e presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, commentando la decisione degli amministratori della reggia più grande al mondo di interrompere per sempre il servizio con le carrozzelle e accelerare sul bando, già in fase di redazione da qualche mese, per il noleggio con conducente di golf car elettriche omologate.

“Anche se tardiva la scelta della Reggia di Caserta va nella direzione giusta. Ora è necessario percorrere, con coraggio, la stessa strada sostituendo le carrozzelle con veicoli ecologici non solo a Roma – dove la sindaca Virginia Raggi prende in giro da oltre quattro anni i propri elettori con proclami destinati a restare lettera morta – ma anche a Firenze e nel resto d’Italia. Perché ciò avvenga chiedo al parlamento di approvare, al più presto, non solo la mia proposta di legge di modifica del codice della strada, che consentirebbe di abolire il servizio di piazza con veicoli a trazione animale, ma anche quella che chiede di riconoscere gli equini per ciò che sono: animali di affezione che devono essere curati, amati e non sfruttati per un servizio che, oltre a provocare immani sofferenze agli animali, è anacronistico già da molto tempo”.


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“FEDELTÀ DEL CANE” DI CAMOGLI, ALLA LEIDAA IL PREMIO “BONTÀ”

Per l’aiuto prestato alle persone colpite direttamente o indirettamente dalla pandemia di Covid 19 nella gestione dei propri animali domestici. Con questa motivazione, la Lega italiana per la Difesa dagli Animali e dell’Ambiente, fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, ha ottenuto il “premio Bontà”, riservato “alle persone o alle istituzioni che operano benevolmente verso i cani”, dagli organizzatori del premio internazionale “Fedeltà del cane” di San Rocco di Camogli, giunto alla 59.a edizione.

L’ha ritirato oggi Roberto Cavallo, responsabile organizzativo di LEIDAA, che ha letto un messaggio della presidente, on. Brambilla: “La pandemia di Covid-19 – scrive l’ex ministro, già premiata a Camogli nel 2011 – ha inciso profondamente sulla vita di tutti noi, compresi i proprietari di animali d’affezione. Chi non è stato colpito dalla malattia ha avuto l’opportunità, durante il confinamento, di riscoprire e apprezzare il rapporto affettivo con gli amici a quattro zampe. Chi è stato colpito, direttamente o perché si sono ammalati i suoi cari, in molti casi ha avuto serie difficoltà a gestire gli animali da compagnia. Pensate alla situazione dei pazienti positivi e in quarantena, a volte famiglie intere, che non sanno a chi affidare il proprio cane per farlo uscire o portarlo dal veterinario. Oppure agli animali che restano soli perché il proprietario è ricoverato o, purtroppo, ha perduto la vita. Di qui l’idea di lanciare il servizio “Leidaa per emergenza Covid-19” con un bilancio lusinghiero: in pochi mesi circa 18 mila casi trattati, migliaia di “passeggiate” per cani di persone malate o in quarantena, centinaia di cani e gatti (e pet di tutte le specie) presi in carico perché i proprietari non potevano occuparsene o non sono sopravvissuti al male, tantissime adozioni, migliaia di pasti e di interventi sanitari donati agli animali di persone in difficoltà per motivi legati alla pandemia. In Lombardia, innanzitutto, così come in Piemonte, in Veneto, in Emilia Romagna e in tutto il nord. Ma anche nel resto dell’Italia, dall’ Abruzzo alla Sicilia, in tante altre comunità dove il virus ha mietuto vittime e sconvolto la vita sociale”.

“La Bontà che oggi viene premiata – conclude l’on. Brambilla – è la virtù che anima tutti i volontari della nostra Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, che voglio ringraziare con tutto il cuore per il grande lavoro svolto durante l’emergenza e perché continuano oggi, senza chiedere nulla in cambio, a garantire il loro generoso impegno a favore dei nostri fratelli più piccoli, che, per esprimere la loro gratitudine, possono soltanto abbaiare di gioia”.


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LEIDAA HA ACCOLTO LILLY DOPO LA PERDITA DELLA SUA AMICA UMANA: AIUTIAMOLA A TROVARE UNA NUOVA CASA E RITROVARE LA FELICITÀ

Un lutto è sempre difficile da affrontare, anche per tutti quei quattrozampe che, dopo aver condiviso la propria vita con una persona, si ritrovano improvvisamente soli. Lilly ha perso la sua amica umana e rischiava di rimanere senza casa, ma fortunatamente ad aiutarla sono intervenuti i volontari della nostra Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che l’hanno accolta e se ne stanno prendendo cura con amore. Vogliamo che Lilly possa avere presto una seconda occasione, e che possa trovare una nuova famiglia in grado di donarle tutta la felicità che merita. Per informazioni su questa adozione scrivete a 📧 segreteria@leidaa.info specificando il nome di questa splendida micia nell’oggetto della mail o contattate direttamente il numero 333-8982893.


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FESTA DEL SACRIFICIO, ON. BRAMBILLA: “VIGILARE SU ASSEMBRAMENTI E MACELLAZIONI FAI-DA-TE”

“Invito le autorità, in occasione della Festa musulmana del Sacrificio, iniziata nella serata di ieri, a garantire l’assoluto rispetto delle regole sugli assembramenti e della normativa vigente, che ammette la pratica crudele e cruenta della macellazione rituale, come sancito anche da una sentenza della Corte di giustizia dell’Ue, solo in un macello autorizzato, non nella modalità familiare e fai-da-te, molto diffusa anche in Italia”. Lo scrive l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, autrice di una proposta di legge (AC869) per rendere comunque obbligatorio lo stordimento degli animali prima della macellazione.

“Altri Paesi europei – ricorda l’on. Brambilla – hanno già provveduto a vietare la macellazione secondo il rito religioso. L’alternativa è lasciare che, come avviene oggi, ad animali pienamente coscienti, immobilizzati dagli operatori, sia praticato il taglio netto di trachea, esofago, carotide e giugulare per consentire il lento dissanguamento prescritto. Non solo alcuni Stati dell’Occidente hanno detto no, ma vi sono autorità religiose islamiche che considerano accettabili l’elettronarcosi e altri procedimenti analoghi, volti a mitigare la sofferenza degli animali macellati”.

“E’ invece inaccettabile – conclude l’on. Brambilla – che siano violate o aggirate le norme praticando macellazioni “domestiche” non consentite. E in tempi di Covid che siano di fatto abolite per i musulmani le regole sul distanziamento sociale severamente imposte agli italiani (e ai cristiani)”.