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ANIMALI: DOMANI RACCOLTA ALIMENTARE IN 98 PUNTI-VENDITA ESSELUNGA. ON. BRAMBILLA: “UN GESTO PER SALVARE UNA VITA”

Torna domani, sabato 18 maggio, “Diamogli una zampa”, l’iniziativa di solidarietà per aiutare gli animali abbandonati promossa da Esselunga e dalla Federazione italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente.
Dopo le raccolte della primavera e dell’autunno del 2018, che hanno assicurato agli animali ospitati nei rifugi centinaia di miglia di pasti, Domani, sabato 18 maggio, si replica in 98 supermercati della catena, durante tutto l’orario di apertura (dalle 9 alle 20,30): i volontari delle oltre cinquanta associazioni federate, tra cui Leidaa, Lav, Enpa, Oipa, Lndc, posizionati all’esterno della barriera casse, riceveranno le donazioni dei clienti che saranno consegnate ai rifugi del territorio, con precedenza alle strutture dove il bisogno è maggiore.

“Abbiamo fiducia – afferma l’on. Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente – nella generosità dei clienti di Esselunga, che, facendo acquisti per sé o per i propri piccoli amici, i clienti non dimenticheranno i cani, i gatti e in generale tutti gli animali domestici che non hanno più la fortuna di vivere in una famiglia. In attesa di trovarne una nuova, hanno bisogno di cibo e di cure. La collaborazione con Esselunga, interlocutore attento e sensibile alle sofferenze degli animali abbandonati, è una realtà ormai consolidata. E tutte le associazioni sono ben felici di mettere a disposizione l’esperienza e l’impegno dei  volontari per ridurre la pressione sui rifugi che spesso faticano a sfamare gli ospiti. Il resto dipende dalla generosità dei consumatori: basta un gesto per salvare una vita”.

Al link https://www.esselunga.it/cms/promo-e-news/diamogli-una-zampa.html è possibile trovare la lista di tutti i punti vendita Esselunga aderenti all’iniziativa.


brambillacavalli

CODICE STRADALE, ON. BRAMBILLA: “SU TRAZIONE ANIMALE SMASCHERATI I 5S, NEL TESTO BASE NON C’E’ UNA RIGA”

“Il testo base di riforma del codice stradale, presentato oggi in commissione Trasporti, smaschera definitivamente i Cinque stelle: l’abolizione, senza se e senza ma, della trazione animale non c’è, i grillini (come accade spesso a chi campa di slogan) avevano scherzato. Del resto, a tre anni dall’entrata in carica di Virginia Raggi, a Roma le botticelle, che dovevano sparire, circolano ancora”. Lo sottolinea l’on. Michela Vittoria Brambilla (Fi), firmataria della proposta AC24, che abolisce il servizio di piazza con veicoli a trazione animale.

“Non ci sono più alibi né pretesti”, avverte l’ex ministro. “Se si vuole operare effettivamente un cambiamento di grande portata etica e culturale, mettendo fine alla sofferenza dei cavalli, ancor oggi, all’alba del XXI secolo, utilizzati per lo svolgimento del servizio di piazza in molti Comuni italiani, l’occasione è quella offerta dalla mia proposta di legge e dalla discussione sulle modifiche al codice stradale. Con l’abrogazione dell’art. 70 del codice e delle disposizioni della legge 21/1992 che a tale modalità di trasporto fanno riferimento – spiega l’ex ministro – verrebbe indiscutibilmente meno la base giuridica per continuare un’attività che alimenta proteste e indignazione in ampi settori dell’opinione pubblica, italiana e internazionale. Dal Parlamento arriverebbe una risposta chiara e inequivocabile ad una questione posta con chiarezza e drammaticità anche dalla morte, in varie città italiane, di molti cavalli sottoposti a fatiche insopportabili in condizioni meteorologiche estreme. Al futuro di uomini e animali attualmente impegnati in questa attività il progetto di legge provvede con soluzioni concrete”.

“Resto convinta – prosegue la presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – che già oggi qualsiasi Comune italiano potrebbe metter fine, volendo, a questa vergogna e trovo ridicolo il balletto inscenato a Roma dall’amministrazione Raggi, incapace di portare nell’aula Giulio Cesare perfino il regolamento che si limita a spostare le botticelle dal centro ai parchi. Ma dicono di avere le mani legate perché il codice della strada prevede il servizio di piazza a trazione animale. Bene, con la mia proposta di legge, slegherei loro le mani, se avessero voglia di farsele slegare. Il testo base presentato in commissione dimostra il contrario. Evidentemente, fa comodo l’ennesimo pretesto per non fare, soprattutto in una città che al non fare deve i suoi cumuli di spazzatura e i letali crateri stradali. Da quando la sindaca Raggi è stata eletta, promettendo di farla finita con le botticelle, urbe e orbe attendono invano l’adempimento. Ora, anche nel campo animalista, avremo l’opportunità di verificare alla Camera quanto valgono le roboanti promesse dei 5s”.

“Non c’è alcun motivo – prosegue l’ex ministro – per esitare a prendere una decisione attesa da tanto tempo e troppe volte rinviata per miopia o nell’erronea convinzione che si tratti di un problema secondario. Scelte come queste, invece, danno veramente la misura del cambiamento e del grado di consapevolezza raggiunto della collettività. Non c’è tradizione che possa giustificare la sofferenza degli animali”.


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CAGNOLINA USTIONATA NEL COSENTINO, ON. BRAMBILLA: “ORRORE SENZA FINE, INASPRIRE PENE CON MIA PDL”

“Mentre la campagna elettorale induce animalisti improvvisati a formulare roboanti promesse sull’inasprimento delle pene per chi uccide e maltratta gli animali (obiettivo che in un anno di governo si poteva raggiungere facilmente, volendolo davvero), in alcune aree del Paese l’orrore degli abusi contro gli animali sembra non aver fine. Come dimostra la storia di Giulia, la cagnolina con gravi ustioni recuperata a S. Caterina Albanese (Cosenza) da una volontaria della nostra Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, l’associazione che ho fondato e presiedo”. Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della onlus e del Movimento animalista.

“Allertata sabato da alcuni residenti – racconta l’ex ministro – la nostra volontaria si è trovata davanti ad uno spettacolo raccapricciante: il corpo della cucciola, di circa 7-8 mesi e in evidente stato di grave debilitazione, era martoriato da ampie ustioni, all’apparenza provocate da una sostanza corrosiva, molto probabilmente versata apposta. Questa, almeno, la prima impressione di chi ha potuto esaminare lo scempio. Indagini più approfondite sono in corso nella clinica veterinaria dove Giulia è stata portata in tutta fretta per cercare di salvarle la vita. Al momento è fuori pericolo, ma ha perduto un occhio”.

“Al netto della buona volontà dimostrata da alcuni amministratori (nel caso specifico le autorità sono intervenute) – prosegue l’on. Brambilla – è evidente che, in assenza di seri programmi per il censimento e la sterilizzazione dei cani vaganti sul territorio, il fenomeno del randagismo è destinato ad esplodere, e con esso intolleranza e crudeltà. Oltre a spendere bene il milione di euro che il nostro Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali ha ottenuto durante la discussione della legge di stabilità per rifinanziare la lotta al randagismo, oltre a vigilare più attentamente sulla gestione del fenomeno da parte delle Regioni, governo e maggioranza devono passare dalle chiacchiere ai fatti, per esempio approvando la mia proposta di legge che inasprisce le sanzioni per maltrattamento e uccisione di animali ed attende da mesi l’esame in commissione Giustizia”.

“Il contrasto al randagismo in Calabria – aggiungono Cristina Valeri e Gisella Grande, rispettivamente viceresponsabile regionale del Movimento animalista e presidente della sezione cosentina della LEIDAA – non ha tratto alcun beneficio dal “Piano straordinario” approvato nel marzo 2018 dal commissario ad acta. Anzi, è aumentato l’immobilismo segnalato più volte dal Movimento, anche formalmente via pec, al nuovo commissario Cotticelli, nella speranza che finalmente trovi attuazione un piano d’emergenza e la situazione diventi almeno “vivibile” per la popolazione di randagi e di esseri umani. Denunceremo – assicurano le due militanti animaliste – il crimine abietto compiuto su Giulia, se come sembra c’è la mano dell’uomo, e chiederemo alle autorità che i responsabili siano al più presto individuati e puniti con il massimo rigore consentito dalle leggi vigenti, per scoraggiare chi concepisce e realizza atti così brutali. Chiediamo inoltre al sindaco di S. Caterina Albanese di formalizzare anche la sua denuncia, di intervenire a tutela dei cani randagi e, per quanto sta a lui, di adoperarsi per arginare il fenomeno dilagante del randagismo e gli abusi che genera. Esorti anche i cittadini a denunciare, in qualsiasi forma, l’autore di quest’orribile gesto. Movimento animalista e LEIDAA vigileranno perché le istituzioni facciano la loro parte”.

IMPORTANTE. Dopo le cure necessarie e un periodo di riabilitazione, Giulia sarà adottabile. Per informazioni si può contattare Gisella Grande al numero di telefono 339-8172602.

 [Dida. La cagnolina Giulia con Gisella Grande, presidente della sezione di Cosenza della LEIDAA, e altri volontari dell’associazione]


Dog Show

CALOLZIOCORTE (LC), UN GRANDE SUCCESSO PER IL DOG SHOW DELLA LEGA ITALIANA DIFESA ANIMALI E AMBIENTE

Di taglia piccola, media o grande, ma tutti simpaticissimi: sono stati tanti i partecipanti al Dog Show della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, andato in scena oggi nella storica cornice del Monastero di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte (Lecco). Madrina d’eccezione l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’associazione, che ha presentato tutte le decine di meravigliosi concorrenti a quattro zampe intervenuti alla manifestazione.

L’evento è cominciato in mattinata, con le iscrizioni aperte per tutti i cani, di razza o meticci, dalle 9,30 alle 14, affiancate da un banchetto informativo della LEIDAA. “La nostra associazione – ha dichiarato l’on. Brambilla – è riconosciuta dal ministero dell’Ambiente e dal ministero della Salute, ed è stata fondata diciannove anni fa per combattere l’odiosa piaga del randagismo in tutta Italia, con sterilizzazioni e adozioni, per portare avanti battaglie contro la vivisezione, lo sfruttamento degli animali nei circhi e negli zoo. In una frase per proteggere gli animali a trecentosessanta gradi”.

La sfilata vera e propria, cominciata alle 15, ha avuto una giuria d’eccezione formata da rappresentanti dalle associazioni LEIDAA e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, rappresentanti della stampa, veterinari ed esperti del settore. Ogni cane, come un divo che si rispetti, ha sfilato su un vero e proprio “red carpet” insieme al proprio compagno di vita. Tutti hanno ricevuto un bel riconoscimento (un kit con cibo e prodotti per animali), mentre una medaglia è andata ai primi classificati delle categorie “mini”, “medi” e “maxi” e ai primi classificati nelle categorie speciali: “il bullo”, dedicata al cagnolone più sbarazzino, “la pupa”, alla più dolce e poi lo “smilzo”, il “pacioccone”, il “baby”, il “nonnetto” più simpatico, e il “mesedoz” (il “pasticciato”), termine dialettale che identifica l’incrocio di più razze. Stesso premio al vincitore della categoria “Green Hill”, beagle salvato dalla nota struttura di Montichiari (Brescia) che allevava cani destinati alla sperimentazione animale, chiusa dopo una lunga e aspra battaglia portata avanti in prima persona proprio dall’on. Brambilla.

Di seguito la lista completa dei vincitori

Categorie principali:

Mini: 3° Chanel, accompagnata da Lucia Colombo; 2° Olympia, accompagnata da Giovanna Mazzoleni; 1° Zeus, accompagnato da Ezio Mazzoleni

Medi: 3° Kendy, accompagnata da Gianmario Bonanomi; 2° Floyd, accompagnato da Manuela Batassa; 1° Sky, accompagnata da Angelica Ghezzi

Maxi: 3° Elle, accompagnata da Edda Rigamonti; 2° Niky, accompagnata da Marco Romeri; 1° Telchi, accompagnato da Franco Milani

Categorie speciali:

Bullo: King, accompagnato da Nadia Rigamonti

Pupa: Lady, accompagnata da Lorena Crimella

Smilzo: Arer, accompagnato da Silvana Ripamonti

Pacioccone: Lucky, accompagnato da Stella Maggioni

Baby: Cherie, accompagnata da Laura Contoi

Nonnetto: Manny, accompagnato da Giulia Ghezzi

Mesedoz: Alba, accompagnata da Virgilia Fiorini

Green Hill: Chloe, accompagnata da Giovanna Caronti


On. Brambilla

DIFESA DEGLI ANIMALI, ON. BRAMBILLA: “NO A SLOGAN E A INIZIATIVE SOLO ELETTORALI”

“La difesa degli animali si fa sempre, non solo con qualche slogan improvvisato in campagna elettorale o con proposte di legge estemporanee. Se nel governo o nella maggioranza qualcuno avesse veramente a cuore il problema, non si sveglierebbe solo alla vigilia del voto. Questi sedicenti animalisti dell’ultima ora hanno avuto ed hanno a disposizione una cinquantina di proposte di legge a mia firma, compresa quella che inasprisce le sanzioni per chi maltratta o uccide gli animali e rivede complessivamente la materia penale in proposito. Ma si sono ben guardati dal prenderle in esame”. Lo sottolinea in l’on. Michela Vittoria Brambilla, Fi, presidente del Movimento animalista e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, in un video diffuso sulla sua pagina Facebook Instagram.

“La campagna elettorale – ironizza l’ex ministro – ha effetti prodigiosi sulla maggioranza di governo. Da un lato si scoprono ferventi paladini degli animali gli stessi che difendono a spada tratta i privilegi dei cacciatori, le fantasiose trovate filovenatorie delle Regioni, gli allevamenti intensivi, le stragi di agnelli e porcetti, gli interessi dei vetturini che sfruttano i cavalli delle carrozzelle e così via. Dall’altro quelli che, dai banchi dall opposizione nella scorsa legislatura, promettevano mari e monti per i diritti degli animali e oggi al governo non sono riusciti neppure a portare a casa il sacrosanto giro di vite contro il bracconaggio, ecco, improvvisamente ricordano le promesse fatte in un’altra vita. Si sono “dimenticati” di togliere gli animali dai circhi, come avrebbero potuto fare subito, e ora gettano fumo negli occhi dei cittadini lasciando credere che le loro tardive iniziative elettorali siano condivise da tutto il governo. Sciocchezze: così non è”.

“Chi ama e rispetta gli animali – conclude l’on. Brambilla – non si lascia abbindolare da un paio di annunci o da qualche testo messo frettolosamente insieme per dare l’impressione di prestare attenzione al problema. Cinquanta mie proposte di legge dimostrano che i mascheramenti dell’ultima ora non servono a nulla. Degli animalisti a corrente alternata gli animalisti veri fanno volentieri a meno.


Dog Show 12 maggio2

LAVELLO (LC), DOMENICA 12 MAGGIO IL DOG SHOW LEIDAA CON L’ON. BRAMBILLA

Di taglia piccola, media o grande, ma tutti simpaticissimi, con una gran voglia di correre e di mettersi in mostra. Sono i concorrenti a quattro zampe attesi al Dog Show della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, inizialmente previsto per il 5 maggio ma rimandato al 12 per condizioni meteo particolarmente avverse che hanno colpito la provincia di Lecco e tutto il Nord Italia. Il Dog Show si terrà – con la partecipazione della presidente, on. Michela Vittoria Brambilla – nel chiostro del Monastero di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte (Lecco): una meravigliosa cornice cinquecentesca, tra l’Adda e i monti.

Le iscrizioni, gratuite, alla sfilata amatoriale saranno aperte per tutti i cani, di razza o meticci, dalle 9,30 alle 14. Alle 15 avrà inizio lo show. I cani, presentati dall’on. Brambilla, cominceranno a sfilare in passerella e saranno valutati da una giuria qualificata che, a partire dalle 17,30, assegnerà i premi ai primi tre classificati nelle categorie grande, medio e piccolo e riconoscimenti speciali per la coppia, il bullo, la pupa, lo smilzo, il pacioccone, il nonnetto, il baby e il mesendoz (l’incrocio di più razze). Tutti i cani iscritti, inoltre, riceveranno un piccolo “ricordo” dell’iniziativa.

Dalle 9,30 alle 14 il gazebo della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, associazione animalista della provincia di Lecco riconosciuta dal ministero dell’Ambiente e dal ministero della Salute, sarà a disposizione di tutti i cittadini della provincia per informazioni, consigli, supporto, segnalazioni di eventuali casi di maltrattamento e per illustrare le campagne dell’associazione.

Il Dog Show, in via padri Serviti 1, è organizzato con il patrocinio del Comune di Calolziocorte.


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ZOOMARK, ON. BRAMBILLA: “LA DIFESA DEGLI ANIMALI È UN TEMA DI FI, LO DIMOSTRANO LE MIE CINQUANTA PROPOSTE DI LEGGE”

La tutela degli animali è da tempo nel programma di Forza Italia, ben prima che chiunque altro prestasse, o fingesse di prestare, attenzione al problema, e le mie cinquanta proposta di legge in materia sono lì a dimostrarlo: dalla tutela degli animali in Costituzione, all’inserimento dei “pet” nello stato di famiglia che la commissione Giustizia della Camera sta esaminando, all’accesso nei luoghi pubblici, al trattamento fiscale di alimenti e cure veterinarie. Lo ha detto oggi a Bologna l’on. Michela Vittoria Brambilla, deputata di Forza Italia e presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, nel suo intervento al convegno inaugurale di “Zoomark 2019”, il Salone internazionale del settore.

Prendendo spunto dal Rapporto Assalco-Zoomark presentato durante il convegno, che conferma la rilevanza sociale della convivenza con gli animali d’affezione (ce ne sono circa 60 milioni nel Paese) e l’esigenza di una legislazione adeguata alla situazione di fatto, l’ex ministro ha illustrato le più significative tra le sue proposte di legge in difesa degli animali e di chi convive con gli animali d’affezione, soffermandosi particolarmente sul riconoscimento degli animali come “esseri senzienti” in Costituzione, “necessario per riformare i codici”, sull’inasprimento delle pene per chi uccide o maltratta animali (“La mia proposta, completa ed organica, nasce ben prima di questa campagna elettorale ed attende solo di essere calendarizzata”), sull’inserimento degli animali nelle certificazioni anagrafiche, sull’Iva per gli alimenti destinati agli animali d’affezione, sui chiarimenti e sulle liberalizzazioni necessarie per l’accesso dei cittadini con animali al seguito nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

“L’iscrizione dell’animale nella famiglia anagrafica – spiega l’on. Brambilla – consentirà da un lato di godere dei benefici di legge laddove previsti, ad esempio di permessi di lavoro per curare il proprio animale familiare, dall’altro di incentivare l’iscrizione nell’anagrafe degli animali d’affezione – condizione perché si possa chiedere l’iscrizione nella famiglia anagrafica – con evidenti benefici per l’azione di contrasto al randagismo. E l’Istat avrà dati precisi sulla presenza degli animali nelle nostre case”.

Quanto all’Iva per gli alimenti destinati agli animali d’affezione, “dev’essere ridotta, perché Il mantenimento e la cura di un animale non si possono trattare fiscalmente come l’acquisto di un auto di grossa cilindrata o una barca”. Quasi il 75 per cento degli italiani, secondo il Rapporto, chiede misure di agevolazione. “I risultati dell’assurda politica seguita finora – avverte l’ex ministro – sono sotto gli occhi di tutti: abbandoni, riproduzione incontrollata, diffusione del randagismo, sofferenza degli animali, canili pieni, peggioramento delle condizioni igieniche e di sicurezza in molti territori, aumento della spesa pubblica. Ed è ora di voltar pagina anche sui farmaci veterinari che, a parità di molecola, non possono costare fino a dieci volte più di quelli per uso umano”.

Secondo l’ex ministro del Turismo, con il cosiddetto “governo del cambiamento” non è cambiato un granché: “Oggi, come negli ultimi anni, non abbiamo un governo sensibile alla tutela degli animali, alle esigenze dei proprietari, alle istanze degli operatori del settore. La considerazione di cui gode il fenomeno sociale ed economico della convivenza con gli animali d’affezione non è proporzionale alla sua effettiva portata: si oscilla ancora – denuncia l’on. Brambilla – tra il vecchio atteggiamento liquidatorio, dell’ ”argomento di serie B o C”, e l’atteggiamento “predatorio” che confonde un mondo di affetti primari, sia pure verso esseri non umani, con le vere manifestazioni di ricchezza alle quali una fiscalità progressiva può legittimamente dedicare la propria attenzione. L’amore, l’affetto, l’amicizia non si tassano”.


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“GLI ANIMALI D’AFFEZIONE E LA LEGGE”, LUNEDÌ A BOLOGNA L’INTERVENTO DELL’ON. BRAMBILLA

 

“I nostri pet e la legge: modifiche legislative in corso” è il tema dell’intervento che l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, svolgerà lunedì a Bologna, alle 12, a conclusione del convegno inaugurale di “Zoomark 2019”,  il Salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia.

Durante il convegno sarà presentato il Rapporto Assalco-Zoomark 2019 sull’andamento del mercato e sulle principali tendenze socio-culturali del mondo dei pet. L’indagine mostra che le iniziative legislative dell’on. Brambilla – dall’abbattimento dell’Iva sugli alimenti, all’inclusione degli animali nello stato di famiglia, all’accesso nei luoghi pubblici e molte altre – hanno saputo interpretare con grande anticipo non solo le esigenze dei proprietari degli animali d’affezione e dei loro beniamini, ma anche gli orientamenti sull’argomento prevalenti nell’opinione pubblica.

L’on. Brambilla parlerà a mezzogiorno in sala Notturno, blocco D del centro servizi di BolognaFiere.


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TRAFFICO CUCCIOLI, ON. BRAMBILLA: “BASTA CHIACCHIERE, OCCORRONO PENE PIÙ SEVERE”

“Non mi stancherò mai di ripetere che occorrono pene più severe per chi maltratta o uccide gli animali. Di fronte a comportamenti come quelli svelati dall’operazione “Crudelia”, dei carabinieri forestali di Reggio Emilia, sento levarsi voci indignate anche dalla maggioranza di governo. Bene. Spero allora che sia la volta buona e che finalmente il Parlamento esamini la mia proposta di legge AC 335 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l’integrazione e l’armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali”. L’ultima maggioranza parlamentare che si è dimostrata concretamente sensibile – ricorda l’ex ministro – è stata quella di centrodestra, che nel 2010 ha approvato la fondamentale legge 201 sul traffico dei cuccioli e per l’inasprimento delle sanzioni penali contro gli autori di maltrattamenti e uccisioni. Da allora solo chiacchiere e indignazione a buon mercato”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta gli esiti dell’operazione coordinata da Reggio Emilia contro trafficanti di cuccioli.


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ANIMALI, ON. BRAMBILLA: “TRA GABBIE E MACELLO, SOFFERENZA E CRUDELTÀ SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI”

“Le immagini diffuse dalla campagna “End the cage age” mostrano che non esistono gabbie “arricchite” e sopportabili, ma solo gabbie: comunque insopportabili. In particolar modo quando vi sono confinati dei conigli, sempre più presenti nelle case degli italiani come animali d’affezione. Perciò ho ripresentato in questa legislatura la proposta di legge che li riconosce come tali e vieta il consumo della loro carne”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta il filmato girato in allevamenti italiani “legali”, che mostrano gli animali stipati nelle gabbie ed evidentemente in grave stress.

“Dovremmo tutti riflettere di più – spiega l’ex ministro – proprio sulla crudeltà e sulla sofferenza sistematiche che certe abitudini e tradizioni alimentari presuppongono. Tutti gli animali hanno dei diritti che devono essere rispettati anche per quelli destinati al consumo umano: ad esempio il diritto, negato ai conigli allevati in gabbia, di trascorrere la vita in uno spazio che consenta loro di manifestare i comportamenti naturali o il diritto, negato agli agnelli e ai capretti durante le festività pasquali, di non essere strappati alle madri, a pochi giorni, per essere crudelmente uccisi. Gli agnelli sono prelevati perfino a 30-40 giorni di vita, trasportati anche per lunghissimi tragitti, condotti al macello approfittando dell’istinto del gregge (di solito gli animali seguono il primo), rinchiusi in box, storditi, sgozzati ed appesi ai ganci per favorire il dissanguamento, mentre i nuovi arrivati guardano e intuiscono che faranno la stessa fine. Sorte analoga tocca ai vitelli da latte e ai maialini.

Ecco perché, pur auspicando l’affermazione di una cultura veg e promuovendone la diffusione, ho presentato anche una proposta di legge, a tutela, in particolare, degli animali che non hanno ancora raggiunto l’età adulta, di cui dev’essere vietata la macellazione. Fortunatamente – prosegue l’on. Brambilla – col tempo la sensibilità dei consumatori è cambiata: da circa 812 mila tra agnelli e capretti macellati nel “picco pasquale” del 2010 si è passati a circa 400 mila dell’anno scorso. Ma siamo comunque di fronte ad una mattanza enorme e insensata. Faccio dunque appello a tutti gli italiani perché comprendano la sofferenza di questi animali e non portino in tavola carne di agnello o di capretto. Non c’è nulla di più lontano dallo spirito di una festa che celebra la resurrezione e la vita”.