Starsky e Hutch

DONNA RIPRESA MENTRE GETTA VIA DUE GATTINI A CARIMATE (COMO), LA LEGA ITALIANA DIFESA ANIMALI E AMBIENTE LI SALVA E PRESENTA DENUNCIA

Il video sulla pagina Facebook dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla

“Gettare via un animale è un’azione miserabile e chi la compie non può passarla franca: per questo motivo abbiamo denunciato il gesto alle autorità e faremo tutto il possibile perché la persona che l’ha commesso venga punita con la massima severità”. A dirlo è l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente commentando il video, pubblicato sulla pagina Facebook dell’on. Brambilla (link: https://www.facebook.com/watch/?v=369162627392931 e sul canale YouTube LEIDAA al link https://www.youtube.com/watch?v=W0HkB2Aoe74), in cui si vede una donna avvicinarsi furtivamente all’abitazione per gettare un sacco viola contenente i gattini in un pertugio a fianco al cancello di un’abitazione a Carimate (Como).

“Si tratta – conclude l’on. Brambilla – di un gesto vergognoso che deve essere punito con la massima sanzione prevista dal nostro Codice penale e, insieme alla LEIDAA, assicuro fin d’ora che vigilerò personalmente affinché venga fatta giustizia. Allo stesso modo prometto che proseguirò con sempre maggiore determinazione la mia battaglia in parlamento per inasprire le pene per chi abbandona, maltratta e uccide: chi compie queste azioni deve andare in prigione”. I due gattini, chiamati Starsky e Hutch, sono in preaffido e le volontarie sperano che trovino presto una bella adozione.


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BOTTICELLE, ON. BRAMBILLA: “ENNESIMA PRESA IN GIRO DELLA RAGGI, SERVE L’ABOLIZIONE IMMEDIATA PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI”

“Sulle tutela dei cavalli la sindaca di Roma ha dimostrato, per l’ennesima volta, di non voler prendere l’unico provvedimento adeguato: l’abolizione totale e definitiva delle botticelle”. A dirlo è l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e del Movimento Animalista, commentando la recente ordinanza di Virginia Raggi che vieta la circolazione dei veicoli a trazione animale con temperature pari o superiori a 30 gradi.

“Valutato nell’interesse del benessere animale il provvedimento è ben al di sotto del minimo sindacale, specie da parte di un politico che – in campagna elettorale – aveva promesso l’abolizione totale dei veicoli a trazione animale che, per ben quattro anni, è rimasto lettera morta con una serie di impegni mai mantenuti. L’ultimo è dello scorso 18 giugno quando il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco, ha dichiarato che entro fine mese sarebbe arrivata in Assemblea capitolina la delibera per l’eliminazione delle botticelle dalle strade della città: un documento che, guarda caso, non si è mai visto e che non è neppure all’ordine del giorno per le prossime convocazioni”.

“Per l’ennesima volta – commenta Cristina Valeri, responsabile della LEIDAA di Roma – i Cinquestelle hanno preso in giro i cittadini romani. Nei prossimi giorni non faremo mancare una dura protesta contro una giunta che si interessa agli animali solo a parole”.

“Costretti a trainare pesanti carichi per numerose ore al giorno i cavalli non soffrono solo d’estate, ma tutto l’anno – conclude l’on. Brambilla. Per questo l’unica risposta corretta è l’abolizione del servizio, che è già possibile adesso. Se i 5s non sono d’accordo con questa interpretazione delle norme vigenti, possono sempre votare in Parlamento la mia proposta di legge che cancella questo servizio su tutto il territorio nazionale e toglie ogni alibi”.


On. Brambilla

DL RILANCIO, ON. BRAMBILLA: “PERICOLOSI GLI ALLEVAMENTI DI ANIMALI DA PELLICCIA, ERA GIUSTO MIO EMENDAMENTO PER STOP”

“Non solo non era inammissibile, ma assai pertinente”. L’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, definisce così il suo emendamento (23.013) al decreto-legge rilancio che, allo scopo di evitare la trasmissione di malattie dagli animali all’uomo e viceversa, vietava l’allevamento, la cattura e l’uccisione di animali di qualsiasi specie per la principale finalità di ricavarne pelliccia.

 L’ex ministro richiama l’attenzione sulle notizie che provengono, dopo l’Olanda, dalla Danimarca. Anche nel Paese scandinavo, tra i massimi produttori, vari casi di positività al Covid-19 hanno dimostrato che gli allevamenti di animali da pelliccia sono luoghi pericolosi dal punto di vista epidemiologico: naturalmente pagano per primi gli animali, abbattuti a migliaia. “Da noi invece – sottolinea l’on. Brambilla – il mio emendamento ad un decreto davvero omnibus “recante misure urgenti in materia di salute” è stato giudicato inammissibile, come se gli allevamenti di cui si trattava non avessero nulla a che fare col coronavirus. Ancora una volta, per non turbare gli interessi costituiti, si è voluta evitare perfino la discussione parlamentare su un’industria non solo non-etica, non solo in declino, ma anche, a questo punto possiamo dirlo con piena cognizione di causa, potenzialmente pericolosa per la collettività”.


Patty Covid116

LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19: IL SUO PROPRIETARIO È GUARITO DAL CORONAVIRUS. ANCHE PER PATTY È ARRIVATO IL MOMENTO DI TORNARE A CASA

E’ sempre un momento di grande gioia, per tutti, quello in cui i volontari della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, possono riconsegnare alle famiglie i quattrozampe di cui si sono occupati con amore durante il lockdown. La storia che vi raccontiamo tocca veramente il cuore di tutti, specie di coloro che hanno combattuto contro il coronavirus.

L’ambulanza era già lì quando i volontari sono arrivati a prendere Patty, Akita americano di 8 anni. Era ferma di fianco al proprietario che i medici e gli infermieri erano venuti a soccorrere: anche se era stato duramente colpito dal Covid-19, l’uomo si rifiutava di essere portato in ospedale. Come andare via, verso un ricovero di chissà quanti giorni e con quali esiti, senza essere certo che la sua amica a quattro zampe sarebbe stata al sicuro? Ad aiutarlo sono intervenuti subito i volontari della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente: con una corsa contro il tempo il nostro Marco è arrivato sul posto ed è riuscito rassicurare l’uomo, garantendogli che ci saremmo presi cura della sua amata cagnolona. Grazie all’amorevole cura dei volontari Patty non ha sofferto il distacco dal suo papà, e si è subito ambientata alla nuova vita fatta di molte passeggiate nei boschi. Con la volontaria Giorgia ha da subito avuto un grosso feeling: hanno passato molte mattinate a fianco, mentre Giorgia studiava. Finalmente è arrivato il momento per Patty di riabbracciare i proprietari: la sua è una gioia incontenibile come potete vedere nel nostro video pubblicato su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=IzLFimuWGn8 al link e scaricabile al link https://drive.google.com/file/d/1Ky92A_td2b2akoDfBAGf3X99TED1VmmR/view?usp=sharing.

“Voglio ringraziare con tutto il cuore la LEIDAA – ha detto il proprietario di Patty – per essersi presa cura di lei: i volontari l’hanno trattata come se fosse il loro cane. Grazie a tutti davvero, grazie all’on. Brambilla. Sono felicissimo perché Patty sta benissimo”.

Anche nella “fase due” resta attivo il numero unico 02.94351244 del servizio “LEIDAA per emergenza Covid-19” (da chiamare solo dopo aver letto attentamente le risposte alle “domande frequenti” sul sito www.leidaa.info e sui social collegati). Dal 21 marzo a oggi sono state oltre 13 mila le telefonate gestite.

“I nostri volontari – ricorda l’on. Brambilla – accompagnano a passeggio cani di persone che si trovano in quarantena, accudiscono in casa gli animali di chi è ricoverato o di chi purtroppo non ce l’ha fatta e li portano dal veterinario, quando ce n’è bisogno. Così come continuiamo a soccorrere coloro che chiedono aiuto, sotto forma di cibo o di farmaci per gli animali, specchio del forte “disagio sociale” creato dalla pandemia”.


Blu-torna-a-casa

LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19, LA FASE DUE COMINCIA DAVVERO: GLI ANIMALI SALVATI DALL’ASSOCIAZIONE TORNANO AI PROPRIETARI 

La fase 2 comincia davvero anche per gli animali. Dopo tante sofferenze, e una lunga separazione, i cani e i gatti dei malati di Covid di cui si sono occupati i volontari della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, tornano ai loro proprietari. Ed è festa grande. Intanto al servizio “LEIDAA per emergenza Covid-19” arrivano ancora chiamate per richieste di informazioni e di intervento in soccorso degli animali d’affezione di famiglie colpite dal Covid-19: dal 21 marzo a oggi sono state oltre 13 mila le telefonate gestite.

Blu, un bellissimo pastore tedesco di Lainate (Mi), è stato il primo degli animali presi in carico da LEIDAA a tornare a casa. Dopo 37 giorni in cui è stato accudito amorevolmente, il cagnolone ha potuto rivedere i suoi proprietari, che avevano chiamato il nostro servizio, un giorno prima di essere ricoverati d’urgenza. Blu era molto triste nel doverli lasciare: dopo un lungo abbraccio i nostri volontari lo hanno preso in cura con amore, come fosse il loro cane, e gli hanno dedicato tutte le attenzioni possibili. Ai proprietari ricoverati mandavano quasi ogni giorno foto e video di Blu. Il ritorno a casa è stato un vero “fuoco di gioia”, un evento carico di emozioni, come si vede nel filmato che abbiamo girato e che potete trovare su Youtube, al link https://youtu.be/Oov2Zx9xGpM e scaricare al link https://drive.google.com/file/ d/1D75YEaWukpwuLxYKe2rdesINy- lEGPJ0/view?usp=sharing.

“Siamo stremati ma felici”, spiega l’on. Brambilla. “Stremati, al limite delle nostre forze, per il gran lavoro di questi mesi. Felici di aver salvato tanti animali che avrebbero corso grossissimi rischi, felici di aver trovato una nuova casa per quelli che hanno perduto la loro famiglia, ancor più felici di aver restituito gli amici a quattrozampe ai proprietari che hanno vinto la battaglia con il Covid-19. Vedere la gioia delle persone e degli animali nel momento della riunione ripaga di tanti sforzi compiuti gratuitamente e in spirito di servizio per aiutare gli altri. Questo fa una grande assicurazione, questo fanno persone di grande cuore come i volontari animalisti”.

Le stesse attenzioni di Blu sono state dedicate a Ugo e Nuvola, due splendidi cagnoloni della provincia di Arezzo: quando la loro proprietaria è finita prima in quarantena e poi in terapia intensiva i volontari LEIDAA se ne sono subito fatti carico. Grazie al buon cibo e a tante coccole, hanno reso loro più sopportabile l’assenza della proprietaria, che nel frattempo è tornata a casa, ma ha ancora bisogno del sostegno di LEIDAA per gravi problemi di salute dell’anziana madre. Non appena incontrano i volontari Ugo e Nuvola non risparmiamo loro le feste.

Purtroppo non tutte le storie hanno un lieto fine: sono molti gli animali di persone che hanno perso la battaglia contro il virus e non hanno nessuno che possa occuparsi di loro, tranne i nostri volontari. La nostra associazione continuerà a farsene carico, finché non avranno trovato una nuova adozione. Allo stesso modo i nostri volontari sono impegnati ad accompagnare cani a passeggio di persone che si trovano in quarantena, accudiscono in casa gli animali di chi è ricoverato e li portano dal veterinario, quando ce n’è bisogno. Così come continuiamo ad aiutare coloro che chiedono aiuto, sotto forma di cibo o di farmaci per gli animali, specchio del forte “disagio sociale” creato dalla pandemia.

Anche nella “fase due” resta attivo il numero unico 02.94351244 del servizio “LEIDAA per emergenza Covid-19” (da chiamare solo dopo aver letto attentamente le risposte alle “domande frequenti” sul sito www.leidaa.info e sui social collegati).

 

 


On. Brambilla

COVID-19, ON. BRAMBILLA: “CHIUDERE ALLEVAMENTI DI VISONI DOPO IL CASO OLANDESE”

“Se non ritengano opportuno chiudere le 13 strutture italiane tra Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Abruzzo, dove sono ancora allevati visoni o quantomeno avviare approfonditi accertamenti e promuovere una legislazione che vieti l’allevamento e il commercio di animali per la produzione di pellicce”. Lo chiede l’on. Michela Vittoria Brambilla in un’interrogazione ai ministri delle Politiche agricole e della Salute, ricordando che il primo caso probabile di trasmissione del Covid-19 dall’animale all’uomo riguarderebbe il dipendente di un allevamento di visioni nei Paesi Bassi.

“In un’intervista diffusa martedì 19 maggio dal network NOS – ricorda l’interrogante – il ministro olandese dell’Agricoltura, Carola Schouten, ha parlato dei focolai di Covid-19 individuati in quattro allevamenti di visoni del Paese, affermando, sulla base di un’indagine condotta da esperti, che “è plausibile che un visone abbia infettato i dipendenti di una azienda“. Tale conclusione è stata ribadita nella comunicazione ufficiale trasmessa al Parlamento (https://www.rijksoverheid.nl/ documenten/brieven/2020/05/19/ stand-van-zaken-onderzoek- covid-19-naar-nertsenbedrijven). Se confermato, quello rilevato in un allevamento di visioni sarebbe il primo caso di passaggio del virus dall’animale all’uomo. Mentre vari Stati europei – tra cui la stessa Olanda, il Regno Unito, l’Austria, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia ed Erzegovina, alcune regioni del Belgio e la Germania – hanno con diverse scadenze temporali legiferato per vietare o limitare l’allevamento di animali “da pelliccia”, in Italia la legge consente di allevare oltre 200.000 visoni ogni anno nelle ultime strutture attive, dove questi animali, selvatici e territoriali, vivono ammassati in pessime condizioni igieniche, continuamente a contatto tra loro e con gli operatori dello stabilimento. Si tratta, com’è evidente – argomenta l’on. Brambilla – di condizioni assai simili a quelle dei famigerati “wet market” dell’Estremo Oriente, da cui, secondo i più recenti studi, sarebbe partita la diffusione della pandemia di Covid-19. Nel caso olandese le autorità sanitarie hanno rilevato la presenza del virus anche nell’aria e sul terreno all’interno degli stabilimenti. È fondamentale ricordare che – conclude l’ex ministro – le sofferenze inflitte agli animali non hanno alcuna giustificazione etica, a maggior ragione se servono ad alimentare un’industria voluttuaria e palesemente in declino. Non è nemmeno pensabile che, ogni anno, centinaia di migliaia di animali soffrano e vengano uccisi per essere trasformati in capi d’abbigliamento che nessuna persona di buonsenso e buongusto acquisterebbe mai”.

Proprio per questo, all’inizio della legislatura, l’on. Brambilla ha ripresentato una proposta di legge che vieta allevamento e commercio di animali da pelliccia.


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CORONAVIRUS, ON. BRAMBILLA: “FINALMENTE IL GOVERNO CI ASCOLTA E “RIAPRE” LE ADOZIONI DI ANIMALI” 

“Il governo ci ha finalmente ascoltato” afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, deputata di FI e presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali, commentando la nota del ministero della Salute che sostanzialmente dà via libera ad una serie di attività a tutela degli animali, tra cui le adozioni e lo sgambamento degli equini nei maneggi, che avevano subito limitazioni di fatto durante il lockdown (anche nella seconda fase). “E’ una grande vittoria”, osserva la presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente.

“La nota – afferma l’on. Brambilla – è una risposta inequivocabile alle pressanti richieste della LEIDAA e delle altre associazioni, dell’Intergruppo parlamentare che ho l’onore di presiedere e mie personali formulate con un’interrogazione al ministro. Abbiamo sempre sostenuto  che l’accudimento e la cura degli animali, essenziali per garantirne la salute e il benessere, non sono differibili, che le attività svolte dalle organizzazioni di tutela degli animali dovevano continuare su tutto il territorio nazionale, sempre in condizioni di sicurezza, e che per motivarle bastava invocare i motivi di salute, in quanto estesi alla sanità animale. Il ministero ci dà ragione e restituisce piena agibilità ai volontari che si occupano degli animali e ne promuovono le adozioni. Anche quando la famiglia di destinazione risiede in un’altra Regione o in un altro Paese dell’Ue, purché si ricorra a trasportatori autorizzati e nel rispetto delle procedure operative per le adozioni internazionali. Il “via libera” – aggiunge – vale anche per il movimento dei cavalli confinati nei maneggi, fortemente penalizzati dalle misure di lockdown, le cui condizioni mi hanno indotto a presentare una specifica richiesta: ora è chiaro che dovrà essere permesso l’accesso agli affidatari e ai proprietari degli equini perché possano accudirli e farli muovere”.


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CORONAVIRUS, ON. BRAMBILLA: RIAPRIRE LE ATTIVITÀ DI TOELETTATURA PER ANIMALI, “SONO COMPATIBILI CON IL CONTENIMENTO DEL COVID-19”

Se il governo, come hanno già fatto alcune Regioni, “non ritenga opportuno riconsiderare la posizione degli artigiani che offrono servizi di toelettatura” per animali da compagnia, consentendo loro “l’immediata ripresa dell’attività”. Lo chiede l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, in un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro della Salute, al ministro dello Sviluppo economico.

L’attività di toelettatura, sottolinea l’interrogante, “si svolge normalmente secondo modalità compatibili con il contenimento del contagio da Covid-19, in quanto il toelettatore lavora con mascherina, visiera, guanti e camice, per lo più da solo, su appuntamento telefonico, con 5-8 appuntamenti giornalieri al massimo, senza alcun rischio di creare “assembramenti” che possono peraltro essere evitati con accorgimenti opportuni”. Inoltre, “la mancata disponibilità di servizi di toelettatura impedisce a molti proprietari di tutelare la salute dei propri animali e l’igiene dell’abitazione”.

Di qui la richiesta di permettere la riapertura degli esercizi specializzati in un’attività che non ha solo una valenza “estetica”, ma “igienica”, e dà lavoro a moltissimi operatori, sia autonomi che dipendenti.


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CORONAVIRUS, ON. BRAMBILLA: “CAVALLI IN SOFFERENZA, RIAPRIRE I MANEGGI”

Non solo cani, gatti e piccoli animali: “L’emergenza sanitaria ha conseguenze anche per i cavalli, che intrattengono un rapporto affettivo forte con gli esseri umani e sono confinati nelle stalle e nei maneggi, ormai privi di risorse economiche per la chiusura forzata. Gli animali non possono essere accuditi come sarebbe necessario, mancano cibo e medicine per i più anziani. Occorre che il governo consenta la ripresa dell’attività o, in subordine, che lo facciano tutte le Regioni”. Lo chiede l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, prima firmataria di una proposta di legge (AC96) per il riconoscimento degli equidi come animali d’affezione.

“I cavalli – osserva l’ex ministro – hanno un rapporto affettivo forte con il proprietario o comunque con la persona cui fanno riferimento. Non poterla vedere rappresenta già una privazione, che si aggiunge alle sofferenze per il confinamento in spazi angusti. Le passeggiate e le pratiche riabilitative con i cavalli prevedono di per sé distanziamento e comunque è relativamente facile adottare accorgimenti per garantirne la sicurezza sanitaria. Dalla ripresa di queste attività dipende in larga parte la sopravvivenza degli animali stessi, il cui mantenimento ha un costo non trascurabile e che devono poter essere accuditi e curati quando è necessario”. Nella massa di regole e regolette proposte dal governo per la cosiddetta “fase 2” non c’è nulla che serva a risolvere il problema”.

Ma non è tutto. “Sarebbe bene – aggiunge la presidente di LEIDAA – cogliere l’occasione per metter fine all’ambiguità che circonda lo status giuridico degli equidi e dichiararli, senza se e senza ma, animali d’affezione”, come prevede la mia proposta di legge con tutte le logiche conseguenze che ne derivano: il divieto di macellazione di cavalli, asini, muli e bardotti, e i divieti di vendita e di consumo della loro carne su tutto il territorio nazionale, di importazione ed esportazione a fini alimentari, di sfruttamento in manifestazioni e spettacoli e di utilizzazione in esperimenti scientifici”.

Anche se i numeri parlano di un declino costante della macellazione, l’Italia resta uno dei principali consumatori al mondo di carne equina, la maggior parte della quale importata.


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LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19: A GENOVA DANILO PORTA AIUTO IN BICICLETTA DOVE C’È PIÙ BISOGNO

L’emergenza Covid-19 ha colpito molte persone, rendendo a volte difficile prendersi cura degli animali in difficoltà. I volontari della nostra Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente hanno intensificato al massimo la propria attività, mettendosi anche a fianco di chi ha sempre aiutato gli animali e ora non riesce più a farlo. Niente ferma il nostro Danilo, volontario della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente di Genova, che pedalata dopo pedalata riesce a distribuire alimenti per animali, dalle colonie feline fino alle famiglie indigenti che non possono più sfamare i propri quattrozampe. Ami gli animali e vuoi sostenerli? Fai come lui: unisciti alla nostra grande famiglia e porta il tuo sostegno dove c’è più bisogno!