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CANI E GATTI DICHIARATI NON COMMESTIBILI IN CINA, ON. BRAMBILLA: “SVOLTA STORICA”

“Dopo il divieto di commerciare e consumare animali selvatici, legato al contrasto della pandemia da Covid-19, le autorità cinesi annunciano un’altra svolta, davvero di portata storica: l’esclusione di cani e gatti dall’elenco ufficiale delle specie animali commestibili. Come presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – e portavoce in Italia della World Dog Alliance, che da decenni si batte contro il commercio e il consumo della carne di cane in tutto il mondo – accolgo questa notizia con grandissima soddisfazione. Se le autorità cinesi applicheranno coerentemente il principio introdotto dal ministero dell’Agricoltura, si tratterà di una svolta storica: sarà la fine per il vergognoso “Festival della carne di cane” di Yulin e per quel che di questa barbara industria sopravvive in un Paese dove la stragrande maggioranza dei cittadini, come mostra un sondaggio pubblicato oggi su Sina Weibo, sostiene il divieto di mangiare carne di cane. Del resto, il divieto di mangiare carne di cane e di gatto è stato appena formalizzato dalla municipalità di Shenzen, una delle più dinamiche e progredite città cinesi, con 12,5 milioni di abitanti”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, firmataria di una proposta di legge che vieta esplicitamente il consumo e il commercio della carne di cane e di gatto nel nostro Paese, come già previsto dalla legislazione tedesca e degli Stati Uniti.


Volontario Britney orizzontale

LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19, ON. BRAMBILLA: “OLTRE 2000 TELEFONATE, I NOSTRI VOLONTARI IN PRIMA LINEA PER SALVARE CANI, GATTI E COLOMBI”

Sono oltre 2000 i casi trattati finora dal servizio “per emergenza Covid-19” lanciato nei giorni scorsi dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, associazione fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che si occupa degli amici a quattro zampe delle persone malate o costrette in isolamento per l’epidemia. Ma anche dei colombi di piazza del Duomo a MIlano, affamati dall’improvvisa “desertificazione” del cuore della città. In due settimane, dal 21 marzo, il numero 02-94351244 (da chiamare solo dopo aver letto con attenzione le risposte alle “domande frequenti” sul sito www.leidaa.info e sui social collegati) è stato letteralmente preso d’assalto. Tante persone colpite dal virus chiedono aiuto per accudire il proprio animale. Come la giovane labrador Gaia.

Tra i tanti casi trattati nelle ultime 24 ore, infatti, spicca quello di una signora di Bergamo, ricoverata in gravi condizioni per Covid-19, che quindi non può più tenere Gaia. La cagnolona, grazie all’intervento della sede centrale, è stata immediatamente adottata da un socio LEIDAA di Mariano Comense (Como). A Garbagnate Milanese una signora positiva al Covid-19 e quindi in rigoroso isolamento aveva non poteva portar fuori la sua cagnolina, una meticcia di 11 anni, di nome Lucy: la LEIDAA l’ha presa in carico. Caso simile ed eguale soluzione a Corbetta (Milano) dove i cani della persona positiva al virus sono due. Sempre nel milanese, a Melzo, un figlio ha chiesto aiuto per Ronny, tre anni, il pitbull dei genitori che abitano a quaranta chilometri di distanza: uno è ricoverato e l’altra costretta in quarantena. Nel capoluogo lombardo, LEIDAA è intervenuta per aiutare una madre anziana e una figlia con problemi psichici, impossibilitate ad uscire per procurare ai loro 4 gatti cibo, sabba e medicinali. Quanto mai urgente il caso di Balù, un cane di 15 anni, malato, che aveva bisogno di cure veterinarie. La proprietaria, una signora di 82 anni, è isolata a casa, a Milano, mentre il marito è ricoverato per Covid, e non può più occuparsi dell’animale. Una volontaria LEIDAA l’ha portato dal veterinario e di fatto lo ha adottato. A Bergamo Alta un giovane, in difficoltà economiche e con sintomi febbrili ha chiesto ai volontari, sempre rispettando le esigenze di sicurezza per evitare qualsiasi possibile esposizione al contagio, di portare fuori i suoi due cani meticci, Iaia, di sei anni e taglia media e Tato, di cinque anni, taglia piccola. Dal resto d’Italia, tra i molti, ricordiamo il caso di una splendida femmina di pastore tedesco, Era, che a Roma ha trovato, grazie a LEIDAA, chi la possa portare fuori. Allo stesso modo può passeggiare anche Lillo, un cagnolino di Teramo la cui proprietaria è costretta in casa per l’emergenza Covid-19. Non solo cani: LEIDAA pensa anche ai colombi di piazza del Duomo a Milano, ormai ridotti alla disperazione. Loro che da sempre popolano il cielo accanto alla Madonnina.

“Cerchiamo di dare una risposta a tutti coloro che si trovano in isolamento, quarantena o, peggio ancora, ricoverati”, ricorda l’on. Brambilla. “I nostri meravigliosi volontari ed io stessa ci siamo messi a disposizione del Paese in questo difficile momento, per togliere alle famiglie almeno la preoccupazione per la salute e il benessere dei loro piccoli amici”.


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LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19, ON. BRAMBILLA: “OLTRE 1500 TELEFONATE, SENZA SOSTA L’IMPEGNO DEI NOSTRI VOLONTARI”

Continuano senza sosta gli appelli di persone sole o intere famiglie in isolamento che non possono accudire il proprio animale. E senza sosta proseguono gli interventi dei volontari animalisti coordinati dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’ambiente, l’associazione fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che sabato 21 marzo ha lanciato il servizio “LEIDAA per emergenza Covid-19”. In dieci giorni sono state circa 1500 le telefonate ricevute al numero 02.94351244 (da chiamare solo dopo aver letto attentamente le risposte alle “domande frequenti” sul sito www.leidaa.info e sui social collegati). “In questo difficile momento, – precisa l’on. Brambilla – la responsabilità mia e dei meravigliosi volontari dell’associazione che presiedo è quella di mettersi a disposizione del Paese. Cerchiamo di dare una risposta a tutti coloro che si trovano in isolamento, quarantena o, peggio ancora, ricoverati. L’angoscia per la scoperta di avere il virus in casa è già abbastanza terribile: i volontari, impegnati senza sosta, ce la mettono tutta per togliere alle famiglie almeno la preoccupazione per i piccoli amici che risentono della situazione”. Per donazioni: IT61 D030 6909 6061 0000 0068 523 Banca Intesa.

In tutto il Paese la sofferenza e, sempre più spesso, il dramma delle famiglie coinvolge anche gli animali, che delle famiglie sono membri a tutti gli effetti. Oltre alle richieste di informazioni, o di intervento dei volontari per i casi più gravi, aumentano anche – ed è una misura della drammaticità della crisi – le telefonate di persone, non necessariamente malati, che dichiarano di non aver più i mezzi per sostentare i propri animali.

Ecco alcuni dei tanti casi trattati nelle ultime 24 ore. A Bergamo LEIDAA è intervenuta per salvare un gatto rimasto “orfano” a causa del Covid-19. L’animale era provvisoriamente accudito da una vicina di casa novantenne, che non poteva correre il rischio di contrarre la malattia. La LEIDAA ha attivato una volontaria di Parre e ottenuto dalle autorità l’ok per il trasferimento del micio, che sarà ospitato e poi adottato da una famiglia di Bergamo. In Campania, ha trovato soluzione il caso di una persona disabile, in isolamento, che ha chiesto aiuto per accudire e far sgambare il suo cucciolo Pepe di sei mesi e mezzo. A Sarzana (La Spezia), grazie all’associazione, è stato possibile trasferire un gatto dall’appartamento di una persona positiva al virus e ricoverata. Ancora un gatto protagonista della storia che viene da Pavia. La proprietaria è una signora ricoverata in terapia intensiva. La figlia ha chiesto e ottenuto l’aiuto della LEIDAA che ha curato il recupero e la sistemazione a Voghera. A Paderno Dugnano (MI) i cani di un’infermiera colpita da Covid-19, Agatha e Lucky, sono regolarmente accompagnati a passeggiare da una volontaria molto qualificata che li riempie di coccole.

Non si contano, da Nord a Sud, le richieste di informazioni cui viene data risposta né gli interventi della LEIDAA presso le autorità per risolvere problemi di spostamento o per salvare animali in pericolo. A Cagliari, per esempio, l’azione di LEIDAA ha consentito di mettere in sicurezza le colonie feline dei parchi, le anatre, le oche e i pavoni del parco comunale, chiuso senza tener conto della loro presenza.


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CORONAVIRUS, “LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19”: IN DUE GIORNI 268 CASI, DRAMMATICI GLI APPELLI DEI MALATI

Fra i 268 casi trattati sabato e domenica, i primi giorni di attività, dal servizio “LEIDAA per emergenza Covid-19” istituito dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente spiccano i drammatici appelli dei malati o di chi ha già perso i propri cari e non sa come recuperare o dove collocare l’animale o gli animali di famiglia.

Da sabato l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della LEIDAA ha messo se stessa e l’associazione a disposizione del Paese e “di tutti coloro che convivono con un animale d’affezione e oggi si trovano in quarantena, in isolamento domiciliare o ricoverati”, invitando a chiamare la sede centrale al numero 02.94351244 oppure a consultare il sito www.leidaa.info. “Non abbandonate gli animali – ripete l’ex ministro – non sono contagiosi, non possono infettarvi. Se siete in quarantena o in ospedale e non riuscite a gestirli , chiamateci”.

Molti casi, i più sconvolgenti, riguardano gli animali di persone uccise dal virus o costrette in un letto di ospedale. Il figlio di una donna morta per Coronavirus, temendo il contagio, ha chiesto aiuto per recuperare il cane della madre, abbandonato in casa. Tra i casi in via di soluzione quello di una signora di Monza, trovata positiva al Covid-19, in angoscia per la salute del marito già in ospedale e preoccupata per la sorte dei sette cani e dei quattro gatti di famiglia se dovesse essere ricoverata anche lei. A Ferrara, Forlì e Cesena persone con coronavirus, costrette in quarantena, cercano disperatamente volontari che possano portar fuori i loro cani. Gran parte dei chiamanti con questo problema sono anziani soli che si preparano al peggio: “Ho settant’anni e ho tre gatti in casa. Che fine faranno se mi ammalo e mi ricoverano?” Domande, purtroppo, sempre più frequenti.

Circa la metà delle telefonate, prevalentemente dalla Lombardia, chiedono informazioni sugli spostamenti, sia quelli delle staffette che quelli per recuperare o accudire animali rimasti in luoghi diversi da quello di residenza. I dubbi sulla liceità degli spostamenti sono aumentati con l’entrata in vigore del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri che vieta di uscire dai confini comunali. Se si tratta, per esempio, di sfamare colonie feline o cani in stalli a pochi chilometri da casa, ma in un altro Comune, il suggerimento è di invocare l’”assoluta urgenza” con un’autocertificazione precisa. Sono vietate, invece, le “staffette” di cani adottati, in quanto spostamenti “rinviabili”.


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LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19, ON. BRAMBILLA: “DAI NOSTRI VOLONTARI CENTINAIA DI INTERVENTI PER AIUTARE PERSONE IN DIFFICOLTÀ CON I PROPRI ANIMALI”

Animali rimasti “orfani” dei loro amici umani, persone sole o intere famiglie in isolamento che non possono accudire il proprio cane: dove il coronavirus ha colpito, entrano in azione anche i volontari animalisti coordinati dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’ambiente, l’associazione fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che sabato scorso ha lanciato il servizio LE.I.D.A.A. per emergenza Covid-19″. In una settimana sono state oltre un migliaio le telefonate ricevute al numero 02.94351244 (da chiamare solo dopo aver letto attentamente le risposte alle “domande frequenti” sul sito www.leidaa.info e sui social collegati). “Tutte le persone che hanno chiamato – precisa l’on. Brambilla – hanno ricevuto assistenza immediata, per favorire la rapida soluzione del problema. Alle famiglie basta l’angoscia per il virus: i volontari ce la mettono tutta per togliere loro la preoccupazione per i piccoli amici che risentono della situazione”. Per donazioni: IT61 D030 6909 6061 0000 0068 523 Banca Intesa.

Da Nord a Sud la sofferenza e, a volte, il dramma delle famiglie coinvolge anche gli animali, che delle famiglie sono membri a tutti gli effetti. Molti i casi in Lombardia, la Regione più colpita.

A Cassina Rizzardi (Como) una famiglia in isolamento a causa di un tampone positivo ha chiesto aiuto per Britney una simpatica meticcetta di 13 anni che ha urgente bisogno di uscire di casa. Se n’è occupata, Grazia Ribaudo, presidente della LEIDAA di Como, che ha subito messo in moto i suoi. I volontari, due volte al giorno, prelevano l’animale dalla corte interna della casa in cui vive al famiglia isolata, evitando accuratamente ogni contatto con le persone e con la protezione di guanti e mascherine in modo da ridurre a zero la possibilità di contagio.

Sempre nel Comasco, a Cermenate, il lutto ha colpito una coppia separata. La moglie è morta, lasciando il figlio convivente, e tre gatti. Il marito non poteva tenere i mici, che sono stati ricollocati da LEIDAA.

A Paderno Dugnano (Milano), un’infermiera contagiata e costretta in quarantena non può gestire i suoi due cani, Agata e Lucky. L’intervento dei volontari LEIDAA ha risolto il problema.

Altro caso quello di una coppia che convive con un pastore tedesco: lui è positivo, lei è in quarantena, il figlio abita a quaranta chilometri di distanza e non può accudire l’animale. Intervengono i volontari.

Particolarmente triste la storia che proviene da Bosisio Parini (Lecco). Una signora ha chiesto aiuto per Bia, una cagnolina di un vicino di casa, morto di coronavirus: i due figli della vittima non se ne possono occupare, anche perché uno dei due ha contratto il Covid-19 ed è in precarie condizioni di salute. La vicina si è offerta di tenere il cane per qualche giorno, data la situazione di emergenza, ma occorre una sistemazione definitiva. La LEIDAA ha preso in carico l’animale e poi cercherà una sistemazione definitiva.

Molti interventi riguardano la zona “rossissima” della Bergamasca, dove la LEIDAA è impegnatissima. Una signora residente a Nembro deve recarsi ogni giorno a nutrire un cane di Redona, rimasto “orfano” a gennaio del suo proprietario. “Abbiamo subito provveduto – spiega Bruno Boffelli di LEIDAA Bergamo – a contattare il veterinario, che ha certificato un’importante patologia del cane, e le forze dell’ordine, spiegando la situazione di assoluta necessità e ottenendo l’autorizzazione”. SOS anche per una cavalla di 25 anni, salvata dal macello e tenuta dalla proprietaria in un maneggio di Valbrembo (Bergamo): il cibo non è un problema, occorre però che qualcuno la faccia sgambare. Altrimenti rischia l’abbattimento per una patologia alle zampe anteriori.
Tutto questo senza contare le telefonate con richieste di informazioni e i problemi di spostamento risolti con l’auto di LEIDAA.

“Vado particolarmente fiera – sottolinea l’on. Brambilla – dell’impegno profuso dai nostri volontari che a tutte le ore rispondono alle persone in difficoltà: donne e uomini che amano i loro compagni di vita a quattro zampe e non possono pensare di non poter provvedere al meglio alle loro esigenze. Come associazione animalista nazionale faremo tutto il possibile perché i nostri amici animali non debbano pagare alla sofferenza un ingiusto tributo”.


Domande risposte versione social

LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19: LA RISPOSTA A TUTTE LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Di seguito una lista importante di domande con risposta per affrontare l’emergenza del coronavirus: consultatele con attenzione per trovare le risposte alle vostre esigenze che hanno a che fare con i quattrozampe. Per richieste specifiche, che non rientrano in una delle nostre “Faq” (Frequently asked questions) è sempre possibile consultate il nostro sito www.leidaa.info o chiamate il numero 02-94351244. Visualizzate, scaricate le nostre Faq e fateci sapere: vi sono state utili?

DOMANDE FREQUENTI LEIDAA PER EMERGENZA COVID19


Locandina Leidaa

CORONAVIRUS E QUATTROZAMPE, ECCO LE REGOLE DA SEGUIRE

La nostra Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente si mette a disposizione delle persone in difficoltà che hanno bisogno di aiuto con i propri animali domestici. Di seguito nella grafica elaborata da LE.I.D.A.A. alcune regole base da seguire, valide per tutti, per garantire loro tutta l’attenzione che meritano anche in questo periodo difficile. State aiutando anche voi degli animali in difficoltà?


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CORONAVIRUS, ON. BRAMBILLA: “NON ABBANDONATE GLI ANIMALI”. I VOLONTARI LEIDAA A DISPOSIZIONE DI CHI SI TROVA IN QUARANTENA O IN OSPEDALE”

“Non abbandonate gli animali”. Lo chiede, in un videomessaggio, l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’’Ambiente, che mette i volontari di LEIDAA a disposizione “di tutti coloro che convivono con un animale d’affezione e oggi si trovano in quarantena, in isolamento domiciliare o ricoverati”.

“Fortunatamente – afferma l’ex ministro – non è vero che sono in aumento gli abbandoni di cani e di gatti, perché gli italiani amano i loro piccoli amici e l’ultima cosa che vogliono è separarsene. Vero è che tante famiglie vivono situazioni di gravi difficoltà, di sofferenza, che ci sono moltissime persone impossibilitate ad accudire i loro animali”
La presidente di LEIDAA risponde positivamente alla richiesta di sostegno da parte della Protezione civile: “Sento la responsabilità, in questo momento così difficile, di mettermi a disposizione del Paese e in particolare di tutti coloro che convivono con un animale d’affezione e oggi si trovano in quarantena, in isolamento domiciliare o ricoverati. Faremo tutto il possibile perché i nostri amici animali non debbano pagare alla sofferenza un ingiusto tributo. Come la Protezione civile ha chiesto di fare alle organizzazioni animaliste nazionali, metto a disposizione la rete della mia associazione per attività di supporto a chiunque, per qualsiasi motivo connesso con la presente emergenza, non possa accudire i propri animali d’affezione. Parliamo ad esempio della necessità di trovare ricoveri temporanei, di ricevere cure veterinarie, cibo o medicinali”.

Il messaggio è semplice e chiaro: “Non abbandonate gli animali, non sono contagiosi, non possono infettarvi. Se per qualsiasi ragione connessa con l’epidemia non riuscite a gestirli, ci pensiamo noi. In queste ore stiamo comunicando alla Protezione civile, che li invierà alle Regioni e all’Associazione nazionale Comuni d’Italia, gli elenchi dei nostri volontari, preparati, autorizzati e disponibili ad aiutare chi non è in grado di accudire il proprio animale. La Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente ed io siamo a disposizione di tutti coloro che si trovano in una situazione di emergenza: telefonate alla nostra sede centrale 02.94351244 e risponderemo alle vostre domande al numero oppure consultate il nostro sito www.leidaa.info”.

“I nostri amici a quattro zampe – conclude l’on. Brambilla – non trasmettono il coronavirus, non rappresentano un pericolo. Semmai una grande, preziosa risorsa. Ci danno conforto, affetto, serenità, oggi più che mai. Restate a casa e teneteli con voi. Se non potete, non abbandonateli. Chiedete aiuto”.

Aggiornamento 27/3:

Di seguito una lista importante di domande con risposta per affrontare l’emergenza del coronavirus: consultatele con attenzione per trovare le risposte alle vostre esigenze che hanno a che fare con i quattrozampe. Per richieste specifiche, che non rientrano in una delle nostre “Faq” (Frequently asked questions) è sempre possibile consultate il nostro sito www.leidaa.info o chiamate il numero 02-94351244. Visualizzate, scaricate le nostre Faq e fateci sapere: vi sono state utili?

DOMANDE FREQUENTI LEIDAA PER EMERGENZA COVID-19

 


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CORONAVIRUS, ON. BRAMBILLA: GARANTITI AGLI ANIMALI ALIMENTI E TUTELA DELLA SALUTE. COSA SI PUÒ FARE E COSA NO

“I punti vendita che commercializzano alimenti e beni per animali d’affezione sono considerati “di prima necessità” e quindi rimangono aperti, come avevamo chiesto”. Lo sottolinea l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e della Lega italiana per la Difesa degli animali e dell’ambiente, che fornisce altri chiarimenti sul decreto. “La vita e la salute degli animali – ricorda l’ex ministro – sono beni tutelati dal codice penale”.

In generale, ci si può spostare con gli animali facendo l’autodichiarazione, se l’esigenza è determinata da situazioni di necessità. Sono quindi permesse, in quanto necessità fisiologiche, le normali “passeggiate” con il cane per lo sgambamento e i bisogni. Anche da un Comune all’altro, se occorre, sono consentiti gli spostamenti per indifferibili necessità mediche dell’animale, ovviamente munendosi di autocertificazione e (meglio ancora) di certificato veterinario. Tra queste necessità rientra l’acquisto di alimenti, normali e speciali, e di tutto quanto serve per accudire. Ma non sarà indispensabile spingersi troppo lontano, perché i negozi di e per animali, come richiesto al governo dell’Intergruppo parlamentare, restano aperti. In base allo stesso principio di necessità, i volontari autorizzati che prestano la loro opera in un canile o in un gattile per alimentare o assistere gli animali, possono, con l’autocertificazione, proseguire nella loro attività. Basterà l’autocertificazione anche per occuparsi dei cani di quartiere o delle colonie feline.

E’ invece sospesa, perché differibile, la gestione di percorsi adottivi. Comprese le operazioni di affido degli animali da parte dei canili sanitari e dei rifugi, salvo esigenze inderogabili.


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A “DALLA PARTE DEGLI ANIMALI”: DIOR, IL MAIALINO DA COMPAGNIA, IL BOULEDOGUE DI NATHALIE E I CAMPIONI DI CANINE CROSS TRAINING

Dior, il maialino da compagnia, il più paparazzato d’Italia, e il bouledogue dell’attrice Nathalie Caldonazzo sono tra i protagonisti della nuova puntata di “Dalla parte degli animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, in onda su Rete 4 la domenica alle 10,50 subito dopo la Santa Messa. Nel sommario anche la storia di una cucciola cieca e i campioni di Canine cross training. Come sempre, “Dalla parte degli animali” manterrà la promessa di regalare emozioni e divertimento. Sarà veramente “dalla parte degli animali”, per offrire una seconda opportunità ai tanti piccoli amici che vivono nei canili e nei rifugi italiani, di qualunque specie siano.

Nella puntata avremo sei proposte di adozione, compresa quella “speciale” della pecora Sofia, un anno, trovata sul ciglio della strada quand’era un’agnellina di pochi giorni e ospitata dal canile di Monza, e l’“adozione live” di un cagnolotto dal nome che è tutto un programma: Dinamite. La “Storia a lieto fine” ha per protagonista il maialino più paparazzato di Roma e forse d’Italia, Dior, “raccontato” dalla proprietaria Paola.  L’”Amico salvato” è una cucciola cieca di nome Sky, alla quale Giorgia ha regalato una nuova vita. Per la rubrica “L’amico famoso” incontreremo la showgirl Nathalie Caldonazzo e soprattutto Napo de Napis, il bouledogue francese con cui la bella Nathalie condivide le giornate. Poi toccherà agli ospiti speciali, i campioni di Canine cross training, una metodologia di allenamento a 360 gradi, pensata per soddisfare le differenti esigenze di tutti i cani, da quello in crescita fino a fino all’anziano. Daranno una dimostrazione Hero, Ade e Lana, cani di tre razze diverse (pastore tedesco belga malinois e border colliie) La rubrica “Animali e l’arte” con i commenti di Roberto e Giuliana, due giovani studiosi che svelano i segreti dei capolavori a soggetto animale, o con un animale in posizione di rilievo, è dedicata questa volta al grande affresco di Piero della Francesca “Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo” del 1451: dietro il signore di Rimini sono accovacciati due cani levrieri, uno bianco, l’altro nero, simbolo di fedeltà. Con l’intervista impossibile, decisamente, si vola alto: tocca all’Aquila reale, la regina dei cieli. Il “domandone” dei bambini, cui la paladina degli animali dovrà rispondere, può sembrare strano ma non lo è: che cosa sognano i gatti?

Poi entrerà in campo il meticcio Lucky, un ex randagio dal pelo lungo e molto simpatico, non solo mascotte della trasmissione ma caposervizio responsabile dello spazio social (profilo Fb, Twitter, Instagram e canale YouTube), al quale i telespettatori inviano le più originali, spiritose, toccanti immagini dei loro amici a 4 zampe. Sempre a lui, in ogni puntata, il compito di presentare la campagna di un’associazione animalista: perché “Dalla parte degli Animali” non dimentica mai la solidarietà. Ogni settimana, inoltre, Radio 101 rilancerà i contenuti della puntata e aggiornerà gli ascoltatori sullo stato delle adozioni.

Per la quarta stagione, il programma richiama gli amici degli animali, che sorridono e si commuovono ascoltando le loro storie e quelle degli umani che li accudiscono. C’è davvero tutto: dai trovatelli in cerca di adozione agli animali-campioni o eroi, testimoni di abnegazione e di fedeltà verso i loro amici umani, a tanti quattrozampe che con il loro modo di essere attirano la nostra attenzione e il nostro affetto, agli attivisti della protezione animale sempre in prima linea, fino a persone “comuni”, ma generose ed empatiche.

“Ogni domenica – ricorda l’on. Brambilla –regaliamo una famiglia ad animali che si trovano in difficoltà. La difesa dei diritti degli animali e di chi con loro convive è da sempre il mio principale obiettivo. Grazie alla televisione umani e non-umani che hanno bisogno gli uni degli altri possono finalmente incontrarsi. Per questo facciamo “Dalla parte degli animali”, questa è la nostra missione. E per questo dobbiamo ringraziare i nostri affezionati telespettatori”.

Nella cascina-studio della verde Brianza, l’on. Brambilla presenta gli ospiti, i servizi con storie di animali sfortunati o eroici, le rubriche fisse, i video di quattrozampe alla ricerca di una nuova casa girati “on location” o nelle strutture che li ospitano. La paladina degli animali invita ad adottarli e, quando le circostanze lo consentono, consegna direttamente alle famiglie adottanti il nuovo amico, convintissima da sempre che “l’amore non si compra”.

Il programma è realizzato dalla direzione news Mediaset, a cura di Carlo Gorla e con la regia di Fabio Villoresi. Il promo della trasmissione è invece pubblicato sul canale YouTube al link https://www.youtube.com/watch?v=IrSxbm31FT4 ed è scaricabile al link https://drive.google.com/file/d/1C8X8SwbysTiZviLqPhDlH4agLKsZqotX/view. Appuntamento quindi a domenica  15 marzo, alle 10.50 su Rete4, con la mattina animalista di Mediaset in compagnia dei nostri piccoli amici e di Michela Vittoria Brambilla.