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LA SOFFERENZA NON VA DI MODA”, CONTRO LE PELLICCE L’APPELLO E IL VIDEO DELL’ON. BRAMBILLA. PROPOSTA DI LEGGE PER VIETARE GLI ALLEVAMENTI E IL COMMERCIO

Duplice appello dell’on, Michela Vittoria Brambilla, in occasione della “settimana della moda”, contro le pellicce: alle signore, “perché non si vestano di cadaveri” e al Parlamento, perché approvi finalmente la proposta di legge, a firma Brambilla, per vietare l’allevamento di animali da pelliccia, seguendo l’esempio di 18 tra Regioni e Paesi europei che l’hanno già fatto e recependo i segnali che vengono dalla società e dall’interno stesso del “sistema moda”.

Il messaggio della campagna è veicolato in un video che la paladina degli animali ha girato con dei cincillà, animali tradizionalmente allevati (non più in Italia) per ricavarne pellicce. “C’è un solo modo – dice nella clip l’on. Brambilla – per avere addosso la soffice pelliccia dei cincillà: riempirli di coccole. Signore, non vestitevi di cadaveri!”. (Il video spot della campagna è scaricabile al link https://drive.google.com/open?id=1pC-2jZBsEQeuCYCaEUoRPb7JCIszd5DG e visionabile sul canale YouTube dell’associazione al link https://m.youtube.com/watch?v=bn9IZjIIsIE).

“Il Parlamento dovrebbe voltar pagina sulle pellicce invece di insabbiare la mia proposta di legge in materia”, afferma, intervenendo all’evento “La sofferenza non va di moda”, la presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente. “Sono ormai molti – prosegue – e di assoluto prestigio, i marchi e le case di moda che hanno detto no alle pellicce (da ultimo Chicco, Gaultier, Furla, Versace, Gucci, Armani) e ben 18 le regioni o i paesi europei che hanno deciso di bandire, del tutto o parzialmente, o di eliminare gradualmente l’allevamento di animali da pelliccia. Hanno cioè avuto il coraggio di mettere da parte interessi economici anche rilevanti (l’Olanda, ora proibizionista, era uno dei maggiori produttori europei) e di optare per una “moda etica”. Esattamente ciò che chiede la stragrande maggioranza degli italiani (l’86,3 per cento secondo l’ultimo rapporto Eurispes che ha affrontato il tema, nel 2016).

Esattamente – ricorda la parlamentare di Fi – ciò che chiede la mia proposta di legge ridepositata all’inizio anche di questa legislatura con il numero 99: “Divieto di allevamento, cattura e uccisione di animali per la produzione di pellicce”. “La pelliccia – aggiunge l’ex ministro in conferenza stampa – è un indumento non .più funzionale, superato dal progresso tecnologico, bandito dal bon ton e, per dirla tutta, piuttosto volgare: non ha nulla a che fare con la bellezza e con l’eleganza.

Anzi, è incredibile che in nome del lucro, del capriccio e della vanità, milioni di animali debbano ancora soffrire nelle gabbie degli allevamenti o siano strappati al loro ambiente naturale, e uccisi. Della pelliccia si può e si deve fare a meno”. La proposta di legge Brambilla prevede la dismissione degli allevamenti esistenti, l’affidamento degli animali ad associazioni protezionistiche o, se possibile, la loro reimmissione in natura, l’estensione delle fattispecie di reato previste dall’articolo 544 bis (uccisione di animali “per crudeltà o senza necessità”) del Titolo IX-bis del codice penale alle attività di allevamento, cattura e uccisione di animali per la principale finalità di utilizzarne la pelliccia.

Inoltre, in aggiunta alle pene già stabilite per la violazione dell’articolo 544 bis del codice penale, ovvero la reclusione da quattro mesi a due anni, la proposta di legge prevede che chiunque allevi animali con la finalità di commercializzarne le pellicce o produca, commercializzi a qualunque titolo pellicce ricavate da animali allevati, catturati o uccisi in Italia sia punito con l’ammenda da euro 1.000 a euro 5.000 per ciascun animale. Ne conseguono la confisca degli animali vivi e la distruzione del materiale di origine animale prodotto in violazione della legge.


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A “DALLA PARTE DEGLI ANIMALI” CANI E GATTI CHE POTRANNO RIPOSARE PER SEMPRE CON I LORO PROPRIETARI E TANTE BELLISSIME NOVITÀ

Non separarsi mai dai propri amici a quattro zampe, neanche dopo l’ultimo viaggio…Una prospettiva concreta per consentire di seppellire gli animali da compagnia vicino ai proprietari. E poi, la storia di Florida e dei suoi sei fratelli e sorelle: una cucciolata di cui qualcuno ha voluto liberarsi, abbandonandola dentro uno scatolone. Questo e molto altro nel decimo appuntamento con “Dalla parte degli animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, in onda domenica 10, alle 10,50, su Retequattro.

Lo spazio “L’amico famoso” ci farà conoscere i cani di due volti televisivi molto noti: la conduttrice Rita Dalla Chiesa e il direttore di Videonews Claudio Brachino. “Loro ci insegnano – dice il giornalista, parlando degli animali e in particolare della sua shitzu, Bea – che cos’è l’amore disinteressato, la fedeltà perenne. E ci insegnano ad amare le cose semplici”. Ascolteremo i buoni consigli del veterinario Marino, vedremo un servizio sulle “marachelle” dei nostri animali e sul fortunoso salvataggio di un riccio.

Non solo Florida e i suoi fratelli. Sono come sempre tanti, tantissimi gli amici animali abbandonati “in cerca di una nuova opportunità”. Sono loro i veri protagonisti della trasmissione, una novità nel panorama televisivo italiano cresciuta nel gradimento del pubblico da una puntata all’altra. Oltre agli ascolti, premiano il lavoro della redazione le numerosissime telefonate degli spettatori e le mail all’indirizzo portamiacasa@dallapartedeglianimali.it, ce spesso conducono all’adozione: la stragrande maggioranza dei casi è andata a buon fine, con moltissimi contatti in corso anche per gli altri appelli. C’è da scommettere che troveranno presto casa anche tutti gli altri cuccioli.

A fondamento di “Dalla parte degli animali” c’è un’idea semplice: avvalersi di un mezzo potente come la televisione per promuovere le adozioni, contribuire a limitare le ricadute negative del randagismo e a rafforzare la cultura del possesso responsabile. Dalla cascina-studio nel bel mezzo della Brianza, l’on. Brambilla presenta video di trovatelli girati in tutto il Paese, introduce servizi sui rifugi che li ospitano e sui volontari che li curano, li propone in adozione e consegna direttamente alle nuove famiglie l’amico peloso: un esempio positivo per chiunque voglia regalare una nuova possibilità a un quattrozampe sfortunato. Il video di presentazione della decima puntata è pubblicato su YouTube al link https://www.youtube.com/watch?v=Y7h84QWA0l8.

“Dalla parte degli animali” è un programma Videonews, a cura di Carlo Gorla con la regia di Lorenzo Annunziata.


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TV, “DALLA PARTE DEGLI ANIMALI” CON L’ON. BRAMBILLA REGINA DI ASCOLTI DELLA DOMENICA DI RETE4, PROGRAMMA DI PUNTA DEL DAYTIME 

Amore per gli animali e concreta solidarietà premiano gli ascolti di Rete4 che con “Dalla parte degli animali” – la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, in onda la domenica alle 10,50 – ha ottenuto ieri un risultato straordinario per il daytime della rete: circa mezzo milione di telespettatori e il 4,6 per cento di share (lo share più alto di tutta la giornata di ieri su Rete4!), con quasi un milione e mezzo di contatti. Il dato di ascolti è ancora più sorprendente se si considera che non si tratta di un format e di un brand di tradizione consolidata, ma di una vera e propria novità nel panorama televisivo italiano.

“Dalla parte degli animali” è, infatti, la prima trasmissione che non si limita a parlare di animali ma cerca loro una casa. Si avvale di un mezzo potente come la televisione per dare impulso alle adozioni, contribuire a ridurre le ricadute negative del randagismo e a diffondere la cultura del possesso responsabile oltre ad una nuova coscienza di amore e rispetto per tutti gli animali, indipendentemente dalla loro specie. L’autorevolezza di Michela Vittoria Brambilla, che non è solo una giornalista alla conduzione bensì è primaria interprete della difesa degli animali e dei loro diritti in Italia, nonché riferimento decennale per il mondo delle onlus ambientaliste ed animaliste, ha certamente contribuito al successo della trasmissione. Una trasmissione che parla di amore, tra l’uomo e i nostri piccoli amici, raccontato dalla voce dei protagonisti delle tante storie raccontate da Dalla parte degli Animali”, che vedono protagonisti cani e gatti, ma anche cavalli, asinelli, pecore, caprette, maialini e persino un cigno. Del resto, sono centinaia di migliaia gli animali che nei rifugi italiani attendono solo una nuova chance e molti di più vivono una vita di sofferenze come randagi.

Da una cascina della Brianza, trasformata in studio, l’on. Brambilla presenta ad ogni puntata nuovi video di trovatelli, girati in tutto il Paese, introduce servizi sulle strutture che li ospitano e sui volontari che se ne prendono cura, li propone in adozione e consegna direttamente alle famiglie adottanti il nuovo amico: un buon esempio per chiunque voglia regalare una nuova possibilità a un quattrozampe sfortunato, perché “l’amore non si compra”, come spesso ricorda la paladina degli animali. Le numerosissime telefonate degli spettatori e le mail inviate all’indirizzo portamiacasa@ dallapartedeglianimali.it confermano la grande attenzione degli italiani questa forma di solidarietà: non solo la trasmissione ha avuto l’effetto di portare all’adozione tutti i quattrozampe presentati in tv ma anche di richiamare l’attenzione su altri ospiti dei canili e dei gattili, trovando casa ad altri piccoli amici.

“Ringrazio i telespettatori – afferma l’on. Brambilla – perché ci seguono con tanto affetto e sono sempre più numerosi, la produzione, la regia, la redazione e tutti coloro che contribuiscono al successo della trasmissione. E naturalmente Mediaset che ha creduto nel progetto ed ha deciso di prolungare la messa in onda ben oltre le puntate inizialmente stabilite”.

“Dalla parte degli Animali” è un programma a cura di Carlo Gorla, con la regia di Lorenzo Annunziata.


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CACCIA, ON. BRAMBILLA: “GUERRA ALLA BIODIVERSITÀ CON IL SOLITO STRASCICO DI MORTI E FERITI”

La caccia, quest’aggressione agli animali selvatici, patrimonio di tutti, in nome del cruento diletto di pochi, con il solito strascico di morti e feriti, semplicemente non è più accettabile. La stragrande maggioranza degli italiani, infatti, non l’accetta e sollecita un cambiamento nella direzione opposta. Ne prenda nota chi, rappresentando le istituzioni, deve tutelare, oltre alla pubblica sicurezza, un bene comune come la biodiversità. Basta regali ai cacciatori”. Lo afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, Fi, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commentando i dati diffusi ieri sera dall’Associazione Vittime della caccia sulla stagione 2018-9.

Spiega l’ex ministro: “La stagione venatoria, che purtroppo avrà una “coda” in alcune Regioni, si è chiusa con il consueto tributo di sangue: in ambito venatorio 13 Morti e 50 feriti (di cui 2 bambini), oltre a milioni di animali (anche appartenenti a specie in sofferenza) uccisi per divertimento. Il numero delle vittime umane, variabile di stagione in stagione per fattori puramente casuali, è la salda, incrollabile dimostrazione della pericolosità di un’attività (anacronistica, ma ancora lecita) che comporta l’uso delle armi e quindi, come attesta il numero delle vittime, richiede restrizioni molto più severe, finché, finalmente, non sarà vietata. Il primato della pericolosità va alla caccia del cinghiale “in braccata”, all’origine delle maggior parte degli incidenti, che andrebbe proibita immediatamente”.

“Sul piano politico – aggiunge – si confermano e si aggravano due tendenze da tempo in atto. La prima è l’asservimento dei governi regionali alle lobby dei cacciatori e dei produttori di armi, con la conseguente approvazione di leggi pro-caccia chiaramente incostituzionali. La seconda, a livello nazionale, è l’assalto incessante (a volte subdolo e indiretto, più spesso diretto e spudorato) alla legge sulla caccia, sempre nella direzione della massima deregulation possibile. L’attacco non si ferma neanche dinanzi alle specie protette, come lupi ed orsi, la cui gestione si tenta di sottrarre allo Stato, per far parlare ancora le doppiette”.


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A “DALLA PARTE DEGLI ANIMALI” LA STORIA DI SANSONE CHE HA SALVATO IL PADRONE, GLI AMICI A QUATTROZAMPE DI GIORGIA PALMAS E JUSTINE MATTERA, IL GATTO-PROFESSORE HAPPY E L’AFFETTUOSA MAIALINA JOLANDA

La storia di Sansone, grande di taglia e di cuore, che è riuscito a salvare il suo amico umano, quella di Moira che ci racconta la sua vita con una mandria di asinelli, e di Mario che ha adottato Golia, uno dei cani sopravvissuti alla tragedia dell’hotel Rigopiano, oltre ai cani del corpo nazionale degli alpini che mostrano di quali prodezze sono capaci. Questo e molto altro nel nono appuntamento con “Dalla parte degli animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, in onda domenica 3, alle 10,50, su Retequattro.

 Lo spazio “L’amico famoso” presenterà i cani di due bellissime showgirl molto amate dal pubblico: i quattrozampe di Justine Mattera e Giorgia Palmas. Ascolteremo i preziosi consigli del veterinario Marino la storia del gatto-professore Happy, che insegna ai bambini delle scuole. Credete che solo cani, gatti, cavalli, conigli possono essere nostri amici? Cambierete idea quando conoscerete Jolanda, una maialina molto, molto affettuosa.

 Tanti, tantissimi gli amici animali senza casa “in cerca di una nuova opportunità”. Sono loro i veri protagonisti della trasmissione, che rappresenta una novità nel panorama televisivo italiano e incontra il gradimento del pubblico. Gli ascolti premiano il lavoro della redazione e le numerosissime telefonate degli spettatori e le mail all’indirizzo portamiacasa@ dallapartedeglianimali.it  conducono spesso all’adozione: 32 finora i casi andati a buon fine, decine i contatti in corso.

Alla base di “Dalla parte degli animali” c’è un’idea semplice: avvalersi di un mezzo potente come la televisione per dare impulso alle adozioni, contribuire a limitare le conseguenze del randagismo e a diffondere la cultura del possesso responsabile. Dalla cascina-studio nella più verde Brianza, l’on. Brambilla presenta video di trovatelli girati in tutto il Paese, introduce servizi sui canili e gattili che li ospitano e sui volontari che se ne prendono cura, li propone in adozione e consegna direttamente alle famiglie adottanti il nuovo amico: un esempio positivo per chiunque voglia regalare una nuova possibilità a un quattrozampe sfortunato. Il video di presentazione della settima puntata è pubblicato su YouTube al link https://www.youtube.com/ watch?v=04KtJJM1Ylk.

 “Dalla parte degli animali” è un programma Videonews, a cura di Carlo Gorla con la regia di Lorenzo Annunziata.


Intergruppo

CIRCHI, GANDINI (UNIMI) ALL’INTERGRUPPO: “ATTIVITÀ INCOMPATIBILE CON IL BENESSERE”. ON. BRAMBILLA: “STABILIRE TERMINE TASSATIVO PER VIETARNE LO SFRUTTAMENTO”

Visto che il governo ha lasciato cadere la delega votata dal Parlamento nel 2017, e intende ricominciare tutto da capo con una nuova delega, almeno stabilisca un termine tassativo di due-tre anni per il superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi e vieti prima possibile le “esposizioni” di animali al seguito delle compagnie circensi, in condizioni inconcepibili per qualunque zoo. Lo chiede l’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, presieduto dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che oggi ha ascoltato, sul tema, il professor Gustavo Gandini, ordinario di genetica animale all’Università di Milano.

“A chiedere la fine dell’utilizzo degli animali nei circhi – sottolinea Gandini – non sono solo le associazioni animaliste, ma la stessa commissione Cites, presieduta dal ministro dell’Ambiente, almeno per le specie, dicono le linee-guida del 2006, “il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile”, e la Federazione europea dei veterinari, nel 2015. Numerosi paesi europei hanno già compiuto questa scelta. Quanto al benessere degli animali nei circhi, va innanzitutto respinta la pretesa di misurarlo con parametri metabolici e fisiologici, che poco significano e possono anzi essere fuorvianti. Basta il criterio delle 5 libertà identificate fin dal 1965 dal Brambell Report (libertà dalla fame e dalla sete, di avere un ambiente fisico adeguato, dal dolore e dalle malattie, di manifestare le proprie caratteristiche comportamentali, dalla paura e dal disagio) per concludere che, data la sua stessa natura, l’attività circense non può assicurare tutte e cinque le libertà. In particolare – prosegue Gandini – destano preoccupazione le condizioni degli animali nelle mostre itineranti al seguito degli zoo: inaccettabili per qualsiasi giardino zoologico propriamente detto, che perderebbe subito la licenza, ma tollerate nello spettacolo viaggiante anche se non sempre gli animali esposti partecipano agli show. La collocazione degli esemplari dismessi, infine, non è un problema insormontabile, come i controinteressati tendono a far credere: gli animali sono di proprietà privata e quindi lo Stato non dovrebbe sostenere grandi spese per mantenerli, ma limitarsi a fornire, tramite una commissione di tecnici, consulenze sulla migliore destinazione possibile, che nella stragrande maggioranza dei casi sarà comunque migliore della situazione di partenza”. E’ inoltre assurdo, puntualizza il professore, considerare un leone o una tigre nati in cattività come animali ormai “addomesticati”, in quanto la domesticazione è un processo lunghissimo che incide sul patrimonio genetico della specie: “Evidentemente non è il caso di animali i cui “nonni”, per esempio, sono stati catturati in natura”.

Gandini perciò ipotizza una dismissione in tre fasi, da completare “ragionevolmente” in due-tre anni: vietare gli zoo viaggianti, vietare l’utilizzo delle specie più “sensibili” alla vita circense (primati, mammiferi marini, lupi, orsi, giraffe, ippopotami, uccelli, rettili), completare l’operazione con tutte le altre specie.

“Sono considerazioni di assoluto buon senso – conclude l’on. Brambilla – di cui il governo, nel redigere la nuova delega, dovrebbe tenere conto. Personalmente aggiungo che neppure gli animali cosiddetti “domestici” dovrebbero più essere impiegati sotto i tendoni”.


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DALLAPARTEDEGLIANIMALI, 32 ADOTTATI GRAZIE ALLA TRASMISSIONE

Sono già ben 32 gli animali adottati grazie a Dallapartedeglianimali la trasmissione più animalista della tv condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, con l’obiettivo di svuotare i canili e dare a tutti una dolce casa. Ecco di seguito la lista di tutti gli adottati. Per tutte le altre adozioni si può consultare il canale YouTube della trasmissione.

Asilo del Cane, Paderno Dugnano:

1) Yarko
2) Jim
3) Fiocco, Tasha, Willy
4) Fiona
5) I mici Giulio Cesare e Silvia
6) Il gatto Sunrise

Sogni Felici, Vaiano Cremasco:

7) Banji
8) Banzai
9) Junior
10) Sammy e Davis

Parco canile Enpa, Monza:

11) Daiane
12) Marion, Fra’ Tac, Sir, Lady
13) Obelix
14) Saio

Milano zoofila, Mediglia:

15) Lillo

Miagolandia, Mediglia

16) Silvia (gatto)

Animali comparsi nei saluti finali della trasmissione:

pt 3 Zara, Olivia, Ketty
pt 5 Panzerotto e Stellina
pt 6 Cherie con i suoi tre cuccioli


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CACCIATORE MORTO AD APRICENA (FOGGIA), ON. BRAMBILLA: “LIMITI STRINGENTI, OMICIDIO VENATORIO E DIVIETO DI CACCIA NEL WEEK END

“E’ inaccettabile l’indifferenza delle autorità, che di fatto agevola non solo la caccia, ma “questa”caccia, con regole palesemente inadeguate, e, sempre e comunque, favorisce i cacciatori, indipendentemente dalla strage di animali (anche di specie protetta), dagli effetti del maltempo in molti territori, e dall’appuntamento con morti e feriti”. Commenta così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e del Movimento Animalista, l’uccisione di un 57enne, Giovanni Squarcella, nelle campagne di Apricena, nel Foggiano. Secondo quanto riportano le agenzie di stampa l’uomo che ha sparato, di 59 anni, sarebbe indagato a piede libero per omicidio colposo.

“A pochi giorni dalla fine della stagione di caccia, rilancio la mia proposta di prevedere il reato di omicidio venatorio, con la stessa pena base di quello stradale: da due e sette anni di reclusione. Tenere in mano un’arma letale dovrebbe comportare maggiore responsabilità rispetto ad altri casi di omicidio colposo. Invece troppi cacciatori si dimostrano totalmente irresponsabili. Bisogna introdurre il silenzio venatorio il sabato e la domenica, per tutelare chi nei boschi e nelle campagna va per godersi la natura e non per distruggerla, raddoppiare, con controlli rigorosi, le distanze di sicurezza da potenziali bersagli come case, strade, ferrovie, mezzi agricoli o animali domestici, rendere più difficile ottenere il porto d’armi, vietare la caccia “in braccata”. Mentre le procedure per le richieste motivate da esigenze di difesa personale sono molto rigide, una licenza per uso sportivo si ottiene più facilmente. Vale cinque anni e il certificato medico di idoneità è necessario solo al momento del rinnovo. Troppo poco, soprattutto se consideriamo che la maggior parte dei cacciatori ha un’età compresa tra 65 e 78 anni”.

Nelle 11 stagioni di caccia tra il 2007 e il 2018, secondo l’Associazione vittime della caccia, ci sono stati 217 morti e 804 feriti, senza contare gli incidenti con armi da caccia fuori dall’ambito venatorio.


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A “DALLA PARTE DEGLI ANIMALI” LA CASA DEI SAN BERNARDO, I CANI ANTI-VELENO E LA RAGAZZA CHE PARLA CON I LUPI

Sarà ricca di curiosità e sorprese l’ottava puntata di “Dalla parte degli animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, in onda domenica 27 gennaio, alle 10,50, su Retequattro.

Si parte dalla Svizzera, dove i telespettatori potranno “visitare” la casa dei San Bernardo, i simpaticissimi cagnoni da soccorso che tutti vorremmo per amici. I cani-eroi di questa puntata sono quelli delle unità anti-veleno, utilizzare per “bonificare” giardini ed aree verdi infestate dai bocconi avvelenati. Con gli animali, si sa, possiamo parlare e farci capire: Mia parla addirittura con i lupi e ci spiegherà come e perché. Infine un servizio su Marina, la gatta-sindaco di Gravellona Lomellina (Pavia).
Nello spazio “L’amico famoso” conosceremo Byron, il cane di Igor Righetti, nipote di Alberto Sordi, che racconterà, oltre al suo, l’amore per gli animali del grande attore.

Tanti, tantissimi gli animali “in cerca di una nuova casa”, veri protagonisti della trasmissione: tra loro un cane non vedente, adottato da una famiglia speciale. ”Dalla parte degli animali” rappresenta una novità nel panorama televisivo italiano ed ha dimostrato di riuscire a coinvolgere il pubblico. “Voglio ringraziare tutti i telespettatori – afferma l’on. Brambilla – perché ci seguono con tanto affetto, sono sempre più numerosi, telefonano ai numeri per le adozioni o scrivono alla mail portamiacasa@dallapartedeglianimali.it e offrono una nuova casa agli animali che ne hanno bisogno”.

L’idea alla base di “Dalla parte degli animali”, infatti, è semplice ed efficace: avvalersi della televisione per dare impulso alle adozioni, contribuire a ridurre le ricadute negative del randagismo e a diffondere la cultura del possesso responsabile. Da una Brianza che più verde non si può, dove una cascina è stata trasformata in studio, l’on. Brambilla presenta video di trovatelli girati in tutto il Paese, introduce servizi sulle strutture che li ospitano e sui volontari che li accudiscono, li propone in adozione e consegna direttamente alle famiglie adottanti il nuovo amico: un esempio da seguire per chiunque voglia regalare una nuova possibilità a un quattrozampe sfortunato. Il video di presentazione della settima puntata è pubblicato su YouTube al link https://www.youtube.com/watch?v=uFtzfXi9mN4.

“Dalla parte degli animali” è un programma Videonews, a cura di Carlo Gorla con la regia di Lorenzo Annunziata.

[Nelle immagini l’on. Michela Vittoria Brambilla con la cagnolina cieca, il pinguino il protagonista delle interviste impossibili e il cane antiveleno]


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CIRCHI, ON. BRAMBILLA: “IL MINISTRO SI FACCIA CORAGGIO E FISSI DUE ANNI DI TEMPO PER SUPERARE L’UTILIZZO DEGLI ANIMALI”

“Prendiamo atto che, dopo aver alimentato dubbi, oggi il ministro Bonisoli ha finalmente chiarito di aver lasciato cadere la delega della legge Franceschini, che avrebbe consentito il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi e di voler procedere con una delega nuova. Insomma, invece di prorogare la vecchia delega con una leggina e lavorare subito per emanare il decreto legislativo che disciplina la dismissione degli animali ancora sfruttati nei circhi, si ricomincia tutto da capo, sottoponendo al Parlamento un disegno di legge collegato, di cui nessuno ancora conosce il testo, che, a voler essere ottimisti, richiederà almeno un anno per essere approvato. Solo dal momento dell’approvazione, cioè chissà quando, si potrà lavorare al decreto attuativo. A questo punto, caro ministro, visto che continua a parlare di “eliminazione graduale degli animali dai circhi”, si faccia coraggio e, nella delega, conceda due anni ai circensi per “superare” l’attuale situazione di sfruttamento. Anche così passerà moltissimo tempo prima che la sofferenza degli animali sotto i tendoni possa cessare”.

Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta l’intervento in aula del ministro dei Beni culturali sulla riforma dello spettacolo dal vivo e dei circhi in particolare.