brambillacalabria2-640x729

CANI IMPICCATI A BUDONI (NUORO), ON. BRAMBILLA: “SERVONO PENE PIÙ SEVERE”

“Anche in questa legislatura, come nelle precedenti, mi sto battendo per inasprire le pene per chi maltratta e uccide gli animali: la commissione Giustizia della Camera esamini e approvi al più presto la mia proposta di legge”. Lo ha detto l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e del Movimento animalista, commentando la barbara uccisione per impiccagione di due cani meticci da parte di due allevatori di 31 e 35 anni, che hanno giustificato la violenta esecuzione con la vendetta, dal momento che uno dei due cani avrebbe azzannato un agnello di loro proprietà. “Si tratta di un gesto talmente ignobile – prosegue l’ex ministro del Turismo – da non lasciare spazio in un primo momento alla rabbia ma solo allo sconforto e allo sgomento nel pensare come due esseri umani – mi rincresce chiamarli così – siano potuti arrivare a un tale livello di barbarie e mancanza di rispetto per la vita. L’indignazione che, per forza di cose, ne consegue deve spingerci a fare fatti concreti. La politica non capisce, o fa finta di non capire, che gli animali vanno tutelati come esseri senzienti e che quindi dev’essere severamente punito, deve andare effettivamente in carcere e restarci per tutto il tempo necessario, chi maltratta e uccide, con crudeltà e senza necessità, i nostri fratelli più piccoli e senza voce. Questo chiedeva una mia proposta di legge già presentata nella scorsa legislatura, in cui aveva mosso i primissimi passi solo quando ormai non c’era più tempo, che ho ripresentato anche in quella attuale e per la quale chiedo la massima attenzione da parte di tutte le forze parlamentari: gli animali non possono mai più essere considerati argomento di serie B”.


On. Brambilla

ORSO M49, ON.BRAMBILLA: “DALLA PARTE DELL’ORSO E DELLA LIBERTÀ. BATTAGLIA LEGALE CONTRO CHIUNQUE LO TOCCHI”

“Corri e sàlvati M49, e grazie per aver dimostrato con la tua fuga, una volta di più, l’imperizia e il dilettantismo di chi ha dichiarato guerra a te e a tutti i tuoi simili. Noi stiamo dalla parte dell’orso e della libertà”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e del Movimento animalista, commenta la notizia della cattura e dell’evasione dell’animale dalla struttura di Casteller che gli era stata assegnata quale prigione.

Spiega l’ex ministro: “La Provincia di Trento, che della caccia all’orso sembra aver fatto una ragione di vita, ha accumulato una montagna di fallimenti da quando è stato realizzato il programma di ripopolamento degli orsi. Il più macroscopico è l’incapacità di garantire la convivenza con la popolazione, ma nessuno può dimenticare il fatale tentativo di catturare l’orsa Daniza. Nel caso di M49 si è preteso di rimuovere un orso che non aveva mai attaccato gli esseri umani, che anzi è considerato non aggressivo ed evita l’uomo, ma che è riuscito ad evadere da una struttura presentata dall’amministrazione come ultrasicura e che, oltretutto, è stato privato, colpo di genio, del radiocollare. Il proclama del Governatore Fugatti, che ora minaccia di abbattere l’orso, nonostante la diffida del ministero dell’Ambiente e di tutte le associazioni animaliste (compresa la nostra), ha tutto il sapore di una meschina vendetta, per tentare di occultare l’ennesima figuraccia. L’ordine di abbattimento di M49 emanato dal presidente della Provincia di Trento è vergognoso e privo di qualsiasi fondamento giuridico. La Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e il Movimento Animalista che presiedo daranno dura battaglia, non solo contro Fugatti ma contro chiunque dovesse, in qualsiasi modo, rendersi responsabile della morte di M49: un crimine, non ci sarebbe altra parola”.


Giulia_rifugio

UNA STORIA A LIETO FINE: TROVA CASA GIULIA, LA CAGNOLINA SALVATA DA LEIDAA

https://www.youtube.com/watch?v=UtJZpDF70wEQuando l’hanno recuperata i volontari della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, sezione di Cosenza, era una cagnolina senza nome, con gravi ustioni al collo e alle zampe e un occhio perduto, a causa della sostanza corrosiva che individui senza scrupoli le avevano gettato addosso. Oggi si chiama Giulia. Non solo è quasi del tutto guarita, ma ha trovato anche una nuova famiglia con cui trascorrere il resto della vita. Ieri sera alle 18, infatti, Giulia è arrivata a Linate, accompagnata dal tesoriere della LEIDAA Milano Riccardo Sculco, su un aereo in arrivo da Lamezia Terme. Ad attenderla la sua nuova “mamma”: Simona Partisani, insieme con il marito e le loro tre figlie.

“Quando abbiamo trovato Giulia – ricorda Gisella Grande, presidente della sezione LEIDAA di Cosenza – lo scorso 11 maggio nelle campagne di Santa Caterina Albanese, ci siamo trovati di fronte a un esserino in condizioni drammatiche, con il corpo completamente coperto da ustioni di terzo grado. Portata d’urgenza in una clinica del capoluogo, è passata attraverso a un lungo percorso di cure che l’ha portata a curare le proprie ferite e alle rimozione dell’occhio sinistro: oggi il suo pelo sta ricrescendo quasi normale e la sua salute sta migliorando giorno dopo giorno. Ma la cosa incredibile è la gioia di vivere che ti dimostra: nonostante il dolore che ha passato, è dolce, si fida dell’uomo ed è grata per qualsiasi piccolo gesto fai per lei. Sono tredici chili di pura bontà. Oltre a Simona e alla sua famiglia, che hanno fatto una fantastica adozione del cuore, voglio ringraziare la nostra LEIDAA nazionale che ci è stata vicina e ha sostenuto i costi delle cure di Giulia. In mezzo a tanta gioia resta l’amaro in bocca, perché, nonostante la mia denuncia contro ignoti e le indagini delle forze dell’ordine, non sono ancora stati individuati i responsabili”.

Ad effettuare il preaffido è stata la presidente della sezione della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente di Milano, Daniela Lazzaroni. “Quando Simona si è messa in contatto con noi dopo aver letto l’annuncio di adozione del cuore di Gisella – dice – è stata per tutti una grande emozione. Sono stata molto felice di recarmi a casa loro e di conoscere la loro stupenda famiglia. Sono certa che Giulia si ambienterà prestissimo e vivrà benissimo”. Ieri Simona è riuscita a stento a trattenere le lacrime: “Quando sono venuta a conoscenza di Giulia grazie al link giratomi da un’amica ci siamo letteralmente innamorati e prenderla in braccio, ieri sera, è stata un’emozione incontenibile. Sono certo starà benissimo con noi, con le nostre figlie e con gli altri nostri due ‘bimbi’ pelosi, entrambi con un passato da randagi, uno adottato in Sardegna e l’altro nel Salento”.

“Quella di Giulia – conclude l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente – è una delle tante storie di malvagità in cui la nostra associazione si imbatte quasi ogni giorno. Purtroppo, nonostante l’impegno dei volontari, che non lesinano il proprio tempo, le proprie energie e anzi dedicano l’intera vita alla difesa degli animali, non tutte le storie hanno lo stesso lieto fine. Ecco perché, in parlamento, conduco da anni una battaglia perché siano inasprite le pene per chi maltratta e uccide gli animali: chi si macchia di questi reati deve andare in galera, senza scappatoie. Inoltre, con LEIDAA, siamo impegnati in un’opera di sensibilizzazione delle istituzioni pubbliche sul tema del randagismo che – purtroppo – in Italia è ancora oggi endemico, con milioni fra cani e gatti costretti a vivere nelle strade delle nostre città, flagellati da fame e intemperie. Il randagismo è una vergogna che genera sempre nuovi e più gravi abusi: siamo determinati a combatterlo fino in fondo. Per fare veri progressi contro quest’orribile piaga occorre sensibilizzare i proprietari, “inchiodare” alle proprie responsabilità i soggetti indicati dalla legge 281, Comuni e Aziende sanitarie, e coinvolgere, in uno spirito di leale collaborazione, le associazioni e i volontari che generosamente si spendono per tutelare gli animali. Il randagismo è un problema di tutta la società e tutti devono farsene carico. Solo così c’è speranza che le cose cambino”.


michela-vittoria-brambilla-1-640x426

BOTTICELLE, BRAMBILLA-ZANELLA (FI): “VIA I CAVALLI DAL TRAFFICO CITTADINO, GRANDE PASSO AVANTI E NOSTRA VITTORIA”

“Mai più carrozzelle nel traffico cittadino. E’ una nostra vittoria nella pluridecennale battaglia contro il crudele sfruttamento dei cavalli in nome di tradizioni anacronistiche ed irrispettose dei diritti degli animali”.

Così, in una nota congiunta, le deputate di Fi Michela Vittoria Brambilla e Federica Zanella, commentano il voto odierno nella commissione Trasporti della Camera che, accogliendo la riscrittura dell’art.70 del codice stradale da loro proposta, cancella e il servizio di piazza a trazione animale e mantiene la sola eccezione per le slitte, nei parchi pubblici e in occasione di manifestazioni popolari. “Si tratta – spiegano in una nota le parlamentari entrambe aderenti a l’“Intergruppo per i diritti degli animali” presieduto dalla stessa ex ministro Brambilla – di un risultato davvero importante, che salverà la vita di tanti cavalli che non soffriranno più nel traffico delle città, trascinando carrozze cariche di turisti per poi accasciarsi al suolo e in tanti casi perdere anche la vita, come è successo ad esempio a Roma o a Palermo. Immagini indelebili che hanno toccato il cuore di tutti coloro che amano gli animali, così come hanno segnato negativamente l’immagine del nostro paese all’estero. Una grande Italia rispetta gli animali, consapevole anche di rappresentare un faro nel mondo. Pertanto siamo felici del risultato di oggi”.

“Certamente avremmo voluto – spiegano – l’abrogazione dell’art.70 del codice strada senza eccezioni, e quindi la fine di tutti i servizi di piazza a trazione animale, ma la politica è l’arte del possibile e questo è il frutto di una mediazione con la maggioranza gialloverde che non voleva la cancellazione totale della trazione animale”. Bilancio positivo dunque: se la riforma arriverà in porto, carrozzelle e botticelle trainate da cavalli non potranno più circolare sulle strade urbane.

“Che una modifica legislativa sia necessaria – argomentano Brambilla e Zanella – è dimostrato abbondantemente proprio dal caso di Roma, non perché gli amministratori comunali non dispongano già ora dei poteri per ritirare le licenze in caso di inadempienza o per rimetterle in discussione o per limitare il servizio sulla base di una scelta politica, ma perché dei poteri occorre sapersi e volersi avvalere. In campagna elettorale – ricordano – Virginia Raggi aveva promesso di fermare le botticelle: dopo tre anni di guida a 5s, le botticelle circolano ancora indisturbate. Perfino l’ordinanza che vieta di utilizzare i cavalli quando la temperatura supera un certo limite, già prevista da altri sindaci, è arrivata tardi ed è stata scritta così male da incappare nella sospensiva del Tar”.

“Il testo votato dalla commissione Trasporti – concludono le due deputate – apre la strada ad una soluzione, valida per tutte le città italiane dove ancora esiste quest’anacronistica usanza: i cavalli non dovranno più soffrire e morire, sotto qualsiasi clima, nel caos del traffico cittadino, a Roma, Firenze, Palermo e in tutto il resto del nostro bel paese”.


On. Brambilla

ORSO M49, ON. BRAMBILLA: “PRESIDENTE TRENTINO FACCIA DIETROFRONT SU CATTURA E RECLUSIONE”

“Quella del presidente della provincia Maurizio Fugatti, che dispone la cattura dell’orso M49 per tenerlo in cattività per sempre, è una decisione inaccettabile, contro la quale combatteremo senza sosta”. A dirlo è Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e del Movimento animalista. “Si tratta anzitutto – ha aggiunto Brambilla – di una decisione illegittima dal momento che, come ha avuto modo di ribadire il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, la cattura di un plantigrado non può avvenire senza una deliberazione del prefetto per motivi di sicurezza pubblica o dopo una precisa analisi dell’Ispra, il cui ruolo è fondamentale”. “Nel caso di M49 – prosegue l’ex ministro del Turismo – non siamo certo di fronte a un animale pericoloso per l’incolumità pubblica, visto che non si è mai reso protagonista di episodi di avvicinamento o attacchi a persone. Il fatto che in passato sia stato solo “dannoso” per attività economiche come allevamenti, apiari o frutteti non giustifica in alcun modo la scelta di rinchiuderlo a vita in un recinto! Il bosco è la casa degli orsi e di tutti gli esseri viventi: noi siamo ospiti come loro di questa ‘Arca planetaria’ e rispettare la loro libertà è pertanto un dovere morale”.


Consegna Modena

“INSIEME PER I NOSTRI AMICI MENO FORTUNATI”, ULTIMA TAPPA A MODENA: LEIDAA REGALA QUINTALI DI CROCCHETTE AI RANDAGI DELL’EMILIA-ROMAGNA

Non solo Sud: il randagismo è un problema di tutto il Paese. Perciò si è conclusa con una consegna a Modena l’iniziativa “Insieme per i nostri amici meno fortunati”: la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, regala centomila pasti all’anno da destinare ai cani e gatti randagi d’Italia, grazie ad un accordo siglato con la catena di supermercati Lidl. Il carico per le Regioni settentrionali è di oltre 150 quintali, consegnato in parte a San Giuliano Milanese e in parte nel capoluogo emiliano.

Nel complesso LEIDAA ha donato circa 50 tonnellate in crocchette per cani e per gatti alle associazioni e ai volontari più bisognosi, individuati su tutto il territorio nazionale. “Così sconfiggiamo la fame – afferma l’ex ministro – ma per battere il randagismo e gli abusi che a questo fenomeno sono connessi, dobbiamo prevenire gli abbandoni e la riproduzione incontrollata. Occorre una svolta, con il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti indicati dalla legge 281, Regioni, Comuni, aziende sanitarie, proprietari”.

“L’accordo – aggiunge l’ex ministro Brambilla – ci consente di intervenire efficacemente con aiuti “in natura” laddove l’emergenza è più forte e sentita. Abbiamo cominciato dal Sud, da quelli che sono veri e propri “territori di frontiera” e concludiamo al Nord, dove, contrariamente a quanto credono in molti, non sono tutte “rose e fiori”. Molto resta da fare per combattere il malcostume dell’abbandono, soprattutto durante i mesi estivi, e per diffondere la cultura del possesso responsabile, che tra l’altro comprende il controllo della riproduzione. Tanti episodi riferiti dalle cronache ci spingono a rafforzare il nostro storico impegno per sconfiggere una piaga che non è tollerabile in un grande paese come l’ Italia. Gli animali vaganti – ricorda l’ex ministro – vivono un’esistenza miserevole, in cui fame, stenti, pericoli sono all’ordine del giorno. Esposti ai parassiti, alle aggressioni di altri animali, agli incidenti automobilistici, alla crudeltà degli uomini, centinaia di migliaia di randagi (nessuno sa precisamente quanti) conducono una vita di strada. Non hanno casa, non hanno riparo dal freddo, dal caldo o dalle intemperie, per mangiare devono arrangiarsi come possono, magari mettendo sotto i denti una delle esche avvelenate che individui senza scrupoli seminano nei luoghi frequentati dagli animali. Il randagismo è una vergogna che genera sempre nuovi e più gravi abusi: siamo determinati a combatterlo fino in fondo. Per fare veri progressi contro quest’orribile piaga occorre sensibilizzare i proprietari, “inchiodare” alle proprie responsabilità i soggetti indicati dalla legge 281, Comuni e Aziende sanitarie, e coinvolgere, in uno spirito di leale collaborazione, le associazioni e i volontari che generosamente si spendono per tutelare gli animali. Il randagismo è un problema di tutta la società e tutti devono farsene carico. Altrimenti è difficile che le cose cambino”.

Le crocchette saranno distribuite alle seguenti strutture o associazioni:

EMILIA ROMAGNA

Rifugio di Elisabetta Scardovi
Colonia felina a Porto Fuori di Ravenna
Associazione I quattrozampe gioiosi di Sandra, Castelmaggiore (BO)
Colonia felina ex ospedale Sant’ Anna – Ferrara
Rifugio per cani Fuori le zampe – Calderara di Reno (BO)
Rifugio La cuccia dei sogni – Anita di Argenta (FE)
Isola del Vagabondo – Modena
Colonie feline – Modena
Rifugio Cuori pelosi – Modena
Centro Soccorso Animali Modena
APAC – Carpi (MO)
Ris Pet – Campogalliano (MO)
La lega protezione del gatto – Modena
Centro Soccorso Animali Arceto – Castellarano (RE)
Angeli con la coda – Reggio Emilia
Rifugio di Castelnuovo di Sotto – Reggio Emilia
Associazione Insieme – Reggio Emilia
Rifugio MY FAMILY – Mercatale Ozzano dell’Emilia
Associazione Aristogatti noprofit di Monzuno( BO)
Associazione Amici degli animali – Monghidoro (BO)

e a decine di altri volontari.


On. Brambilla sequestro

MILANO, DURANTE L’INIZIATIVA DI SOLIDARIETÀ LEIDAA SEGNALANO CANI E GATTI IN VEICOLO NON IDONEO: 14 ANIMALI SEQUESTRATI

Non solo crocchette nell’area di San Giuliano Milanese scelta sabato dalla Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente per consegnare il cibo destinato ai randagi di Lombardia e Piemonte, nell’ambito dell’accordo con la catena di supermercati Lidl. Gli animalisti presenti, tra cui la presidente di LEIDAA on. Michela Vittoria Brambilla, hanno notato e segnalato alla Polstrada un veicolo in sosta, diretto all’estero e carico di cani e gatti, ma privo delle caratteristiche necessarie. I controlli hanno avuto come primo esito il sequestro amministrativo di 11 cani e 3 gatti, provvisoriamente affidati ad un rifugio vicino e alla stessa LEIDAA. Le indagini proseguono.

In sostanza si trattava di una staffetta per l’estero, che portava cani e gatti in piccoli box, senz’acqua, in un ambiente chiuso dov’erano stivate anche taniche di benzina. Il tutto ad una temperatura molto alta, sia all’esterno che all’interno del mezzo. Avvertiti da Gabriele Merlo, guardia zoofila e responsabile del Nucleo operativo del Movimento animalista, gli agenti della Polstrada, sottosezione di San Giuliano Milanese, hanno verificato le condizioni del veicolo e della documentazione di accompagnamento, chiamando il veterinario dell’ATS che dopo quattro ore ha posto gli animali, nel frattempo rifocillati e collocati all’ombra, sotto sequestro amministrativo in attesa di ulteriori accertamenti.

“Ringrazio – afferma l’on. Brambilla – i volontari, Gabriele Merlo per il supporto tecnico, gli operatori della Polizia stradale, i loro dirigenti, che hanno consentito di proseguire l’attività ben oltre la fine del turno, e il veterinario ATS che ha eseguito i controlli sugli animali. Tutti sono stati per ore sotto il sole, risparmiando a cani e gatti un viaggio letteralmente “infernale” e probabilmente letale. Gli accertamenti in corso diranno se vi sono altre responsabilità”.


On. Brambilla1

RANDAGISMO, ON.BRAMBILLA: “E’ UN PROBLEMA DEL PAESE, PER CAMBIARE CI VUOLE L’IMPEGNO DI TUTTI”

Non solo Sud: il randagismo è una piaga che affligge, in diversa misura, tutte le Regioni. Perciò si è conclusa a Milano e a Modena, con due distinte consegne, l’Iniziativa “Insieme per i nostri amici meno fortunati”: la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, regala centomila pasti all’anno da destinare ai cani e gatti randagi d’Italia, grazie ad un accordo siglato con la catena di supermercati Lidl. Il carico per le Regioni settentrionali è di oltre 150 quintali. Oggi, a San Giuliano Milanese, l’on. Brambilla e l’amministratore delegato di Lidl Italia, Eduardo Tursi, hanno fatto il bilancio della campagna.

Nel complesso LEIDAA ha donato circa 50 tonnellate in crocchette per cani e per gatti alle associazioni e ai volontari più bisognosi, individuati su tutto il territorio nazionale. “Così sconfiggiamo la fame – sottolinea l’ex ministro – ma per battere il randagismo e gli abusi che a questo fenomeno sono connessi, dobbiamo prevenire gli abbandoni e la riproduzione incontrollata. Occorre una svolta, con il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti indicati dalla legge 281, Regioni, Comuni, aziende sanitarie, proprietari”.

“L’accordo firmato con Lidl Italia, che ancora una volta ringraziamo – afferma l’ex ministro Brambilla – ci consente di intervenire efficacemente con aiuti “in natura” laddove l’emergenza è più forte e sentita.  Abbiamo cominciato dal Sud, da quelli che sono veri e propri “territori di frontiera” e concludiamo al Nord, dove, contrariamente a quanto credono in molti, non sono tutte “rose e fiori”. Molto resta da fare per combattere il malcostume dell’abbandono, soprattutto durante i mesi estivi, e per diffondere la cultura del possesso responsabile, che tra l’altro comprende il controllo della riproduzione. Tanti episodi riferiti dalle cronache ci spingono a rafforzare il nostro storico impegno per sconfiggere una piaga che non è  tollerabile in un grande paese come l’Italia. Gli animali vaganti – ricorda l’ex ministro – vivono un’esistenza miserevole, in cui fame, stenti, pericoli sono all’ordine del giorno. Esposti ai parassiti, alle aggressioni di altri animali, agli incidenti automobilistici, alla crudeltà degli uomini, centinaia di migliaia di randagi (nessuno sa precisamente quanti) conducono una vita di strada. Non hanno casa, non hanno riparo dal freddo, dal caldo o dalle intemperie, per mangiare devono arrangiarsi come possono, magari mettendo sotto i denti una delle esche avvelenate che individui senza scrupoli seminano nei luoghi frequentati dagli animali. Il randagismo è una vergogna che genera sempre nuovi e più gravi abusi: siamo determinati a combatterlo fino in fondo. Per fare veri progressi contro quest’orribile piaga occorre sensibilizzare i proprietari, “inchiodare” alle proprie responsabilità i soggetti indicati dalla legge 281, Comuni e Aziende sanitarie, e coinvolgere, in uno spirito di leale collaborazione, le associazioni e i volontari che generosamente si spendono per tutelare gli animali. Il randagismo è un problema di tutta la società e tutti devono farsene carico. Altrimenti è difficile che le cose cambino”.

“Oggi è un giorno molto importante perché realizziamo con i fatti la promessa fatta qualche mese fa – spiega Eduardo Tursi, amministratore delegato di LIDL Italia – Con questa ultima donazione, infatti, raggiungiamo i centomila pasti per i piccoli amici a quattro zampe in difficoltà. Crocchette per cani a marchio Orlando e crocchette per gatti a marchio Coshida che sono gli stessi prodotti che ogni settimana i milioni di clienti che ci preferiscono possono trovare in tutti i nostri supermercati. La collaborazione con LEIDAA – continua – si inserisce all’interno di un progetto di responsabilità sociale di LIDL Italia che ci vede impegnati su diversi fronti, quali ad esempio la collaborazione con il banco alimentare con più di trecento negozi attivi, grazie al quale abbiamo già donato più di duemila tonnellate di cibo ai bisognosi, oppure il nostro impegno pubblico a voler ridurre le immissioni di plastica sul mercato italiano del venti per cento entro il duemilaventicinque. Infatti, oramai da qualche settimana, abbiamo completamente ultimato i rifornimenti delle stoviglie in plastica monouso in tutti in nostri punti vendita e le abbiamo sostituite con prodotti equivalenti ma fatti con materiale riciclabile al cento per cento”.

È possibile scaricare il video completo al link https://drive.google.com/file/ d/1F1aCIN3aoGMvg- rxp4NoNwwX1DIDx59s/view?usp= sharing o visibile al link YouTube https://www.youtube. com/watch?v=-dPfhWOMnrY.

Le crocchette saranno distribuite alle seguenti strutture o associazioni:

LOMBARDIA

Progetto Aquila – San Giuliano Milanese (MI)
Il Rifugio di Corrado – Montagna In Valtellina (SO)
La Casa del lupo – Valgreghentino (LC)
Colonia felina Rosella  a Talamona (SO)
Colonia felina Arnalda a Sondrio
Associazione Una luce fuori dal lager Onlus – Varese
Randagi per caso Onlus, Monza Brianza
Cuori e Zampe onlus (O.D.V.) Busto Arsizio
Oasi Felina di Castellanza (VA)
Asilo del cane onlus – Paderno Dugnano (MI)
Mici del villaggio – Paderno Dugnano (MI)
Associazione Zampe D’Oro Onlus – Cairate (VA)
Rifugio di Rocca degli angeli –  Rocca de’ Giorgi (PV)
Gattile di Vigevano (PV)
Gli Amici della Maggiolina e Mio – Besana (MB)
Colonie feline supportate da LEIDAA. (MB)
Noi per gli animali –  Barlassina (MB)
Green House – Animali e Natura – Usmate Velate (MB)
Cani e Mici per Amici – Macherio (MB)
Gattolandia – Monza
Abbaio come voglio – Rosate Cascina Contina (MI)
Miagolo come voglio – Trezzano sul Naviglio (MI)
Colonie feline Valbrembo (BG)
Colonia Felina Almenno San Bartolomeo (BG)
Colonia Felina Orio al Serio (VA)
Colonia Felina Bergamo
Colonia Felina Albino (BG)
Colonia Felina di Nembro (BG)
Colonie Feline di Castro (BG)
Colonia Felina di Taleggio (BG)

PIEMONTE

Gatti Randagi Miao – Avigliana e Pinerolo (TO)
Micio villaggio – Torino di Collegno TO
A.R.C.A. – San Damiano d’Asti AT
Sandra Olivieri Rifugio Indipendente –  Alessandria.

EMILIA ROMAGNA

Rifugio di Elisabetta Scardovi
Colonia felina a Porto Fuori di Ravenna
Associazione I quattrozampe gioiosi di Sandra, Castelmaggiore (BO)
Colonia felina ex ospedale Sant’ Anna – Ferrara
Rifugio per cani Fuori le zampe – Calderara di Reno (BO)
Rifugio La cuccia dei sogni – Anita di Argenta (FE)
Isola del Vagabondo – Modena
Colonie feline – Modena
Rifugio Cuori pelosi – Modena
Centro Soccorso Animali Modena
APAC – Carpi (MO)
Ris Pet – Campogalliano (MO)
La lega protezione del gatto – Modena
Centro Soccorso Animali Arceto – Castellarano (RE)
Angeli con la coda – Reggio Emilia
Rifugio di Castelnuovo di Sotto – Reggio Emilia
Associazione Insieme – Reggio Emilia
Rifugio MY FAMILY – Mercatale Ozzano dell’Emilia
Associazione Aristogatti noprofit di Monzuno (BO)
Associazione Amici degli animali – Monghidoro (BO)

VENETO

Associazione Con Fido nel Cuore – Caposile (VE)
Associazione Mici del Forte ONLUS – Venezia
Associazione “GattASS” – Torre di Mosto (VE)
Rifugio di mamma Rosa – Marano di Mira (VE)
Associazione “Codine in festa” – Favaro Veneto (VE)
Fidoamico Onlus – Treviso
Rifugio Beatrice – Pasiano di Pordenone
Tutti in tana Onlus – Ponzano (TV)

e decine di altri volontari.


On. Brambilla_Puglia1

RANDAGISMO, ON. BRAMBILLA: “ORA QUINTALI DI CROCCHETTE PER I CANI E I GATTI DI PUGLIA, BASILICATA, ABRUZZO MA PER CAMBIARE CI VUOLE L’IMPEGNO DI TUTTI”

Dopo Catania e Cosenza, fa tappa a Bari l’iniziativa “Insieme per i nostri amici meno fortunati”: la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, regala cento mila pasti all’anno da destinare ai cani e gatti randagi d’Italia, grazie ad un accordo siglato con la catena di supermercati Lidl. Il carico per la Puglia, l’Abruzzo e la Basilicata è di circa 100 quintali. “Così sconfiggiamo la fame – sottolinea l’ex ministro in conferenza stampa – ma per battere il randagismo, gli abusi connessi e il business illegale che fiorisce su questo terreno occorre una svolta, un’assunzione di responsabilità da parte di tutti”.

“L’accordo firmato con Lidl Italia, che ancora una volta ringraziamo – afferma l’ex ministro Brambilla – ci consente di intervenire efficacemente con aiuti “in natura” laddove l’emergenza è più forte e sentita. Non per caso cominciamo dal Sud e da un territorio particolarmente difficile qual è quello della Puglia, dove l’emergenza sembra permanente. Secondo gli ultimi dati disponibili, la Puglia è in assoluto la Regione italiana con il maggior numero di cani in canili rifugio e una di quelle in cui il randagismo risulta fuori controllo. Il che ci spinge a rafforzare il nostro storico impegno per sconfiggere una piaga che non è più tollerabile in un grande paese come l’Italia. Gli animali vaganti – ricorda l’ex ministro – vivono un’esistenza miserevole, in cui fame, stenti, pericoli sono all’ordine del giorno. Esposti ai parassiti, alle aggressioni di altri animali, agli incidenti automobilistici, alla crudeltà degli uomini, centinaia di migliaia di randagi (nessuno sa precisamente quanti) conducono una vita di strada. Non hanno casa, non hanno riparo dal freddo, dal caldo o dalle intemperie, per mangiare devono arrangiarsi come possono, magari mettendo sotto i denti una delle esche avvelenate che individui senza scrupoli seminano nei luoghi frequentati dagli animali. Il randagismo è una vergogna che genera sempre nuovi e più gravi abusi: siamo determinati a combatterlo fino in fondo. Contro quest’orribile piaga – conclude – in Puglia come in altri territori, soprattutto del Meridione, è stato fatto poco. Per realizzare veri progressi occorre sensibilizzare i proprietari, “inchiodare” alla proprie responsabilità i soggetti indicati dalla legge 281, in special modo Comuni e Aziende sanitarie, e coinvolgere, in uno spirito di leale collaborazione, le associazioni e i volontari che generosamente si spendono per tutelare gli animali. Il randagismo è un problema di tutta la società e tutti devono farsene carico. Altrimenti è difficile che le cose cambino”.

Le crocchette saranno distribuite, tra le altre, alle strutture o associazioni:

Leidaa Manduria (TA)
Rifugio Speranza, Taranto
Associazione Gaia onlus
Associazione Zampettando,
Laidaa, Margherita di Savoia
I Felini di Barletta.
Rifugio di Barletta
Gruppo Gattare I Felini di Taranto,
Pets angels
Rifugio In Bocca al Lupo
Rifugio Orsa
Rifugio Amico Mio
Rifugio dog’s house
Rifugio Avia, Poggiardo(LE)
Associazione Spes
Canile di Trepuzzi
Rifugio amici di Balto
Rifugio Cristina Siena
Rifugio dei cani, Andria (BAT)
Rifugio canile, Manduria (TA)
Rifugio Fiordalisi
Canile Rifugio – Conversano (BA)
Rifugio Anpa
Rifugio la Guardiola, Andria
Rifugio Contrada Giannini
Canile Rifugio, Cisterna (BA)
Rifugio Rosa, Bari
Asada Onlus, Chieti
Appa, Pineto (Teramo)
il rifugio di Memeth e Frida
il rifugio di Ania
Canile comunale di Pignola (PZ)
e a decine di altri volontari

(Ringraziamo Marcelo Di Gesù per la foto)


Consegna Calabria 1

RANDAGISMO, ON. BRAMBILLA: “QUINTALI DI CROCCHETTE PER I CANI E I GATTI DI CALABRIA E CAMPANIA”

Fa tappa a Cosenza l’Iniziativa “Insieme per i nostri amici meno fortunati”: la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, regala cento mila pasti all’anno ai cani e gatti randagi italiani, grazie ad un accordo siglato con la catena di supermercati Lidl. Il carico per la Calabria e la Campania è di circa 100 quintali. “Così sconfiggiamo la fame – sottolinea l’ex ministro in teleconferenza – ma per battere il randagismo, e gli abusi connessi, occorre una svolta, con il pieno coinvolgimento di tutti i responsabili”.

“L’accordo firmato con Lidl Italia, che ancora una volta ringraziamo – afferma l’ex ministro Brambilla – ci consente di intervenire efficacemente con aiuti “in natura” laddove l’emergenza è più forte e sentita. Non per caso cominciamo dal Sud e da una “terra di dolore” come la Calabria, dove tanta è l’emergenza e tanta è l’intolleranza. Casi come quello della cagnolina Luce, “incaprettata” da qualcuno che voleva liberarsi di lei e dei cuccioli che portava nel ventre, o come quello di Giulia, bruciata con una sostanza corrosiva e salvata a fatica dai volontari LEIDAA, sono frequenti in un territorio dove il randagismo è, purtroppo, totalmente fuori controllo e ci spingono a rafforzare il nostro storico impegno per sconfiggere una piaga che non è più tollerabile in un grande paese come l’Italia. Gli animali vaganti – ricorda l’ex ministro – vivono un’esistenza miserevole, in cui fame, stenti, pericoli sono all’ordine del giorno. Esposti ai parassiti, alle aggressioni di altri animali, agli incidenti automobilistici, alla crudeltà degli uomini, centinaia di migliaia di randagi (nessuno sa precisamente quanti) conducono una vita di strada. Non hanno casa, non hanno riparo dal freddo, dal caldo o dalle intemperie, per mangiare devono arrangiarsi come possono, magari mettendo sotto i denti una delle esche avvelenate che individui senza scrupoli seminano nei luoghi frequentati dagli animali. Il randagismo è una vergogna che genera sempre nuovi e più gravi abusi: siamo determinati a combatterlo fino in fondo. Contro quest’orribile piaga – conclude – in Calabria come in altre Regioni di questo Paese, è stato fatto troppo poco. Per fare veri progressi occorre sensibilizzare i proprietari, “inchiodare” alla proprie responsabilità i soggetti indicati dalla legge 281, Comuni e Asp, e coinvolgere, in uno spirito di leale collaborazione, le associazioni e i volontari che generosamente si spendono per tutelare gli animali. Il randagismo è un problema di tutta la società e tutti devono farsene carico. Altrimenti è difficile che le cose cambino”.

L’avv. Maria Silvia D’Alessandro, responsabile del settore giuridico della LEIDAA nazionale, ricorda che, grazie alle pressioni dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, di cui è presidente l’on Brambilla, la legge di stabilità per il 2019 ha stanziato un milione di euro a valere sul fondo per l’attuazione della legge 281 sugli animali d’affezione e per la prevenzione del randagismo. “La Calabria – sottolinea la legale paolana – rischia di essere fortemente penalizzata nella ripartizione, se si applicheranno acriticamente le regole tuttora vigenti. Un esito paradossale, data l’emergenza sul territorio”.

Le crocchette saranno distribuite alle associazioni:

Rifugio dei mici felici, Catanzaro

Diamoci la zampa, Catanzaro

Oasi Rifugio Crotone onlus, Crotone

Amici trovatelli, Napoli

Angeli del rifugio, Torre del Greco (NA)

Associazione rifugio del cane San Francesco onlus, Castelvolturno (CE)

e a decine di altri volontari che gestiscono rifugi e stalli nelle due Regioni