“Quello abbattuto nei giorni scorsi a Marebbe è il quarto lupo ucciso legalmente in Italia dal 2025: in tutti i casi, due nel Trentino e due in Alto Adige, si è trattato di iniziative politiche, irrispettose di qualsiasi seria considerazione scientifica, volte unicamente a compiacere le lobby controinteressate e propiziate, ovviamente, dal declassamento del lupo nella direttiva Habitat. È dimostrato che gli abbattimenti non servono, non solo da studi condotti negli Stati Uniti, ma da quanto è accaduto proprio nel territorio di Marebbe. Il 5 luglio fu “prelevato” il terzo lupo di questo triste elenco e le predazioni sono continuate. La risposta ai problemi posti dalla convivenza con la fauna selvatica non è certo lo sterminio indiscriminato. Purtroppo l’atteggiamento nei confronti della fauna selvatica, e dei grandi carnivori in particolare, è sempre lo stesso: se una specie o uno o più individui danno fastidio, o si pensa che possano dare fastidio, semplicemente si autorizzano gli spari, senza tenere in alcun conto considerazioni etiche e scientifiche”.
Così l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, commenta la notizia dell’abbattimento di un lupo nell’area di Fojedora/Marebbe su disposizione del Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher.
(Foto di repertorio)