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LEIDAA – Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente

LEIDAA - Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente
Il povero Argo è ha appena quattro anni, ma ne dimostra molti di più: è invecchiato presto, sotto il peso di fatiche e privazioni. Nato in Albania #randagio, ha affrontato varie operazioni e una malattia, ma grazie a LEIDAA è salvo. Scopriamo la sua emozionate storia! Per adottarlo 📲 339/8358641 (Cristina)
LA NOSTRA LEIDAA HA SALVATO ARGO, ABBANDONATO SULLE STRADE DELL'ALBANIA
Finalmente giustizia, dentro la #LeggeBrambilla. Questa mattina parliamo dell’articolo 13, che innalza le pene per chi uccide, detiene o cattura #animali di specie protette o deteriora l’habitat. Ora diventano reati gravi, per cui sono previsti la reclusione e multe salate!
L'ARTICOLO 13 DELLA LEGGE BRAMBILLA PUNISCE CHI UCCIDE SPECIE PROTETTE E DETURPA L'HABITAT
Vi raccontiamo una brutta storia con un lieto fine, quella di #Bella: una cagnolina è stata trascinata per sei chilometri con un collare a strozzo. Salvata dall'@ArmadeiCarabinieriUfficiale aveva le zampe dilaniate: ha avuto bisogno di lungo tempo per riprendersi ma, alla fine, si è salvata! Ora è un cane di LEIDAA, che aspetta di trovare casa! Per lei chiamate 📲 02/94351244
LA STORIA DI BELLA, ORRIBILMENTE MALTRATTATA CHE HA UNA NUOVA VITA GRAZIE A LEIDAA
Il povero Tir è stato recuperato dopo un #incidente su una strada a rapido scorrimento in Sicilia: un’automobile aveva schiacciato le sue zampette! Salvato dalla nostra LEIDAA ha dovuto fare varie operazioni e seguire una lunga riabilitazione: le due zampe non sono guarite, ma col carrellino oggi cammina felice, circondato da persone che si occupano di lui!
LEIDAA HA SALVATO IL POVERO TIR, INVESTITO DA UN'AUTO SU UNA STRADA DELLA SICILIA
Finalmente giustizia dentro la #LeggeBrambilla: oggi parliamo dell’articolo 12, che rafforza i compiti di polizia giudiziaria per contrastare i reati contro gli #animali e l’#ambiente. In questo modo è possibile agire con più forza contro i criminali!
LEGGE BRAMBILLA: L'ARTICOLO 12 RAFFORZA I COMPITI DI POLIZIA GIUDIZIARIA PER CONTRASTARE I REATI
La nostra LEIDAA ha salvato Zoe, una povera cagnolina arrivata da un allevamento di Ragusa: aveva una rara patologia che i proprietari non riuscivano a curare. Grazie all’impegno dei volontari ora è sana e salva e ha anche trovato una nuova casa!
LA NOSTRA LEIDAA HA SALVATO LA POVERA ZOE, CON UNA RARA PATOLOGIA
L’articolo 11 della #leggeBrambilla consente di mettersi in regola con l’obbligo del #microchip senza incorrere in sanzioni: grazie alle iniziative della LEIDAA inoltre, come il microchip day, è possibile farlo gratuitamente!
L'ARTICOLO 11 DELLA LEGGE BRAMBILLA INCENTIVA L'IDENTIFICAZIONE DEGLI ANIMALI CON IL MICROCHIP
Questo #cucciolo di dieci mesi viveva randagio in provincia di Barletta: era pauroso e non si faceva avvicinare. Dopo vari tentativi i volontari Leidaa sono riusciti a recuperarlo e hanno capito perché fosse così diffidente: Totò aveva un collare elettrico conficcato nel collo, ancora poco tempo sarebbe morto per una terribile infezione. Salvato, si è ripreso e dopo un po’ di tempo è stato adottato da persone che lo amano!
TOTÒ, UN COLLARE ELETTRICO CONFICCATO NEL COLLO: ORA È SALVO ED È STATO ADOTTATO
Il povero Snoopy è stato trovato investito in una strada a scorrimento veloce: in colonia le volontarie della Leidaa si sono accorte che stava male. A causa dell’incidente aveva infatti sviluppato gravi problemi alla vescica e all’uretra: dopo tanti interventi chirurgici e cure, durante i quali ha rischiato di morire, è ora fuori pericolo. Vivrà con la nostra Liviana, che l’ha salvato e se ne è innamorata!
LA NOSTRA LEIDAA HA SALVATO IL POVERO SNOOPY, INVESTITO DA UN'AUTO
Anche l’anno che sta per concludersi ha portato novità di grande importanza per la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, in nome di tutti coloro che amano gli animali e vogliono vedere rispettati i loro diritti.

Ricorderemo il 2025 come l’anno della definitiva approvazione e dell’entrata in vigore della legge Brambilla sui reati contro gli animali, una grande vittoria che l'Italia attendeva da più di vent'anni. La nuova legge, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 137 del 16 giugno, è entrata in vigore il 1° luglio 2025. Si tratta di una vera e propria rivoluzione. Si cambia finalmente la prospettiva: gli animali, tutti gli animali e di ogni specie, diventano esseri senzienti, tutelati in via diretta da una legge che rende loro giustizia. Tutte le pene per chi commette reati nei loro confronti sono inasprite in maniera importante, a partire dall'uccisione di animale che prevede fino a 4 anni di reclusione e fino a 60mila euro di multa sempre abbinata. In caso di maltrattamento si prevede il carcere fino a due anni e 30mila euro di multa. Tutte le pene potranno essere aumentate di un terzo, se i fatti sono commessi alla presenza di minori, nei confronti di più animali, o se sono diffusi attraverso strumenti informatici e telematici. Basterà partecipare come semplice spettatore a combattimenti e competizioni tra animali per incorrere in una pena detentiva fino a 2 anni e una multa di 30mila euro, mentre per gli organizzatori si passa a una previsione di quattro anni e 160mila euro di sanzione pecuniaria. Di particolare rilievo anche l’introduzione a livello nazionale del divieto di tenere il cane alla catena e la norma procedurale che, da Nord a Sud, ha già consentito alle associazioni di ottenere l’affido definitivo, dietro cauzione, di centinaia di animali sequestrati in qualsiasi fase del provvedimento: non torneranno più nelle mani di chi ha fatto loro del male, come accadeva prima.

Dalla politica alla giustizia. Nelle aule dei Tribunali LEIDAA conduce numerose battaglie a difesa degli animali. Ricordiamo i ricorsi amministrativi contro i decreti dei governatori del Trentino e dell’Alto Adige che volevano abbattere orsi e lupi, la partecipazione come parte civile a processi per reati a danno degli animali (come, per esempio, il procedimento in corso ad Avezzano per l’uccisione dell’orsa Amarena, quello di Catanzaro per gli abusi sugli animali utilizzati nei test all’Università “Magna Grecia” o quello di Ferrara sul maltrattamento dei macachi), la raffica di denunce per reati a danno degli animali commessi prima e dopo l’entrata in vigore della legge Brambilla. 

La protezione della fauna selvatica rimane il nostro grande fronte di impegno, proprio come ogni giorno facciamo nel nostro CRAS Stella del Nord, il centro recupero di animali selvatici della LEIDAA, diventato ormai punto di riferimento nazionale per il soccorso e la cura degli animali in difficoltà, che salva migliaia di vite ogni anno. Ferma e senza compromessi resta la nostra opposizione alla caccia, una pratica crudele che intendiamo abolire, proprio come chiede la maggioranza dei cittadini. Gli animali selvatici sono un patrimonio di tutti noi e non intendiamo più permettere che avvengano stragi da parte di qualche migliaio di persone che si divertono a togliere la vita a meravigliose creature dei boschi e dei cieli.
Lottiamo contro tutte le nostre forze contro i canili lager, gestiti da chi sfrutta e uccide i poveri randagi per ricavare profitto: non ci fermeremo fino a che non saranno cancellati per sempre dal nostro paese. Combattere l'abbandono ed il randagismo è e sarà sempre una delle nostre principali missioni. Non ci rassegneremo mai a vivere in un'Italia che vede nascere e morire cani e gatti sulla strada. Quasi ogni giorno, soprattutto al Sud, le donne e gli uomini delle sezioni di LEIDAA, veri e propri eroi, ne salvano tantissimi. Cuccioli buttati via come spazzatura, animali denutriti, malati o vittime di abusi che si trascinano nel degrado totale. Alcune storie le abbiamo raccontate sui social, come quella appena, a lieto fine, della femmina di pastore tedesco di nome Bella, legata con un guinzaglio a strozzo e trascinata per chilometri a san Giovanni Vesuviano su una bici elettrica per poi accasciarsi esanime quando sono intervenuti i carabinieri.

Tutto questo e molto altro è LEIDAA, con i suoi meravigliosi attivisti e volontari, che ogni giorno sono pronti ad intervenire in tutta Italia per difendere gli animali e i loro diritti. Queste sono le migliaia di vite che, anche in questo 2025, abbiamo salvato: sventurate creature che abbiamo raccolto, curato e sfamato, alle quali abbiamo regalato una nuova vita. Questo è il nostro incessante impegno per difendere chi non ha voce, per essere sempre dalla parte dei più deboli: tutti gli animali. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto e ci sostengono, grazie a quanti credono, come noi, che ogni vita meriti di essere difesa. Sempre.
DALLA LEGGE BRAMBILLA AI TANTISSIMI ANIMALI SALVATI: IL 2025 DI LEIDAA
Il 2025 è stato un anno di grande impegno per il Cras Stella del Nord, della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente: il nostro centro di recupero degli animali selvatici, nato nel 2021, rappresenta oggi un punto di riferimento a livello nazionale ed è un polo d’eccellenza nella cura e la riabilitazione della fauna selvatica, con un pronto soccorso veterinario aperto giorno e notte, 365 giorni all’anno.

Nel corso del 2025 hanno trovato soccorso nella nostra struttura oltre duemila animali di ogni specie, con un aumento di ingressi di più di un terzo rispetto all’anno passato. Un numero di arrivi che ha richiesto uno sforzo enorme che abbiamo affrontato con grande determinazione.

Dal più piccolo volatile fino al più grande degli ungulati - senza distinzione di specie - tutti hanno ricevuto allo stesso modo le migliori cure e attenzioni da parte della nostra équipe veterinaria e dagli operatori del centro.

Il Cras Stella del Nord accoglie e soccorre ogni animale ferito a qualsiasi ora del giorno e della notte: scelta che da’ risposta a una reale esigenza. 
Gli incidenti di cui è vittima la fauna selvatica ed in generale il ritrovamento di esemplari feriti avviene, infatti, soprattutto la sera, la notte o durante i week end e le festività. 

Tra gli arrivi la maggioranza sono uccelli: molti di loro sono nidiacei di fringuelli, merli, passeri, civette ma anche di piccioni e colombacci, rimasti feriti dopo essere caduti dal nido o essere stati predati. Non mancano esemplari più grandi, tramortiti dopo aver urtato un palazzo o un’automobile, oppure maestosi rapaci con ali rovinate, spesso irrimediabilmente, dai pallini dei cacciatori. A loro si aggiungono gli uccelli acquatici ugualmente presenti al nostro Cras per la vicinanza dei fiumi e dei laghi. E spesso vittime dell’incuria e del degrado che l’uomo arreca al loro habitat. Altre volte semplicemente orfani che lottano per la sopravvivenza. 

Tra i più piccoli mammiferi molti sono i i ricci che in ogni momento dell’anno entrano al Cras Stella del Nord. Si tratta di animali feriti predati o nati troppo tardi per affrontare il letargo. I tanti baby ricci che abbiamo soccorso, piccoli nati da poche ore senza più la mamma, hanno occupato a tempo pieno le nostre balie così come i neonati di lepre e minilepre ugualmente numerosi ed impegnativi per il primo soccorso e per la crescita. 

Tra i roditori presenti al Cras Stella del Nord ci  sono i ghiri, arrivati piccolissimi, e gli scoiattoli: molti di loro erano feriti e in difficoltà. Altri semplicemente senza mamma. Anche l’allattamento di queste creaturine deliziose non è certo facile. Richiede prodotti  specifici e grande professionalità. 

Tra i mammiferi molti sono i tassi e le volpi che soccorriamo: animali denutriti, malati o investiti da chi guida senza rispettare la natura.

Il nostro Cras Stella del Nord è specializzato anche nella cura e nel soccorso dei grandi mammiferi del bosco come cervi, caprioli, daini, mufloni e camosci che arrivano al nostro Cras in condizioni spesso disperate, perché sono rimasti soli, senza la mamma. 

Anche in questo caso, come per tutti gli animali che entrano al Cras, è preziosa l’opera della nostra equipe veterinaria di grande eccellenza con i dottori Crosta, Fornari e Villa che eseguono interventi complessi, così come è preziosa l’opera del nostro staff che allatta i cuccioli con grande impegno.

Il Cras Stella del Nord è animato da una filosofia autenticamente animalista: tutti ricevono le stesse cure e attenzioni, indipendentemente dalla specie o dal “pregio” naturalistico. E siamo molto orgogliosi, in tal senso, di aver ricevuto numerose visite da parte di studenti delle scuole che, da noi, sono potuti entrare in contatto diretto con animali che, magari, avevano finora visto solo sui libri, in tv o su internet. Anche grazie a questa esperienza potranno essere adulti più consapevoli!

Allo stesso modo è di fondamentale importanza il supporto della trasmissione “Dalla Parte degli Animali”, in onda ogni domenica mattina su Rete4: anche quest’anno tutte le puntate della stagione sono state girate ed ambientate all’interno del nostro Cras Stella del Nord, proprio per far conoscere ai telespettatori anche questi animali e mostrare che specismo, ignoranza e indifferenza, ancora troppo diffuse nel nostro paese nei confronti della fauna selvatica, devono essere superati. Sono pregiudizi che spesso si trasformano in intolleranza. 

Creare una nuova coscienza di amore e rispetto per tutti gli animali è il nostro obiettivo e lo sarà sempre, anche per il nuovo anno che sta per arrivare. Grazie a tutti voi che ci avete sostenuto e che ogni giorno decidete di sostenerci, grazie per essere sempre con noi dalla parte dei più indifesi, gli animali.
IL 2025 DEL CRAS "STELLA DEL NORD": OLTRE DUEMILA SELVATICI CURATI NEL CENTRO D'ECCELLENZA DI LEIDAA
Aveva subito un orrendo maltrattamento, da parte di un criminale senza cuore che l’aveva trascinata per sei chilometri, a San Sebastiano al Vesuvio, con una bici elettrica, attaccata a un collare a strozzo, fino a farle sanguinare le zampette. Come si addice ad una favola di Natale, è arrivato il lieto fine per la storia di Bella, la femmina di pastore tedesco involontaria protagonista di una delle più brutte storie di maltrattamento del 2025. Proprio in questi giorni, alla vigilia di Natale, la cagnolona riscattata da LEIDAA è stata riscattata e ora vive in un luogo sicuro.

Il terribile maltrattamento di Bella, avvenuto lo scorso ottobre, era stato interrotto solo grazie al tempestivo intervento dei carabinieri. Chissà quanto sarebbe durata ancora la tortura, se un passante, allibito, non li avesse avvertiti. Al termine della corsa forzata, la povera Bella era in una pozza di sangue, con le zampe gravemente ferite, non riusciva più a muoversi. Dopo un lungo percorso di cure e soffrenze, si è ripresa e ora cerca casa. Per lei è possibile chiamare LEIDAA al numero 02-94351244. 

“Ringrazio - dice l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente di LEIDAA – il comando dei carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio, il sindaco della cittadina Giuseppe Panico, gli operatori e i dirigenti dell’Ats Napoli 3 e tutti coloro che si sono dati da fare per aiutarla per la tempestività e la grande professionalità dimostrata”. 

“Ora – prosegue – la vita di Bella è cambiata. È tra le mie braccia, curata e accudita. LEIDAA cercherà per lei la migliore delle famiglie, un’adozione sicura e responsabile, un nuovo mondo di affetti. Quanto ai suoi aguzzini, continueremo a seguire la vicenda e a chiedere la pena prevista dalla legge Brambilla per il maltrattamento: la reclusione da sei mesi a due anni e la multa da 5.000 a 30.000 euro. Sui reati contro gli animali ormai non c’è più spazio per l’impunità”.
TRASCINATA FINO A FARLE SANGUINARE LE ZAMPE: IL NATALE DI BELLA, CAGNOLONA SALVATA DA LEIDAA
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