Totò aveva appena 10 mesi e viveva randagio nelle campagne di Margherita di Savoia: era magrissimo, terrorizzato e non si avvicinava nemmeno al cibo per la paura.
Dopo diversi tentativi, i volontari LEIDAA sono riusciti a recuperarlo. Al collo aveva un collare elettrico conficcato nella pelle, che gli aveva provocato una grave ferita.
Curato, protetto e circondato di attenzioni, Totò ha iniziato lentamente a fidarsi di nuovo delle persone.
Poi è arrivata la sua occasione: una famiglia pronta ad accoglierlo.
Oggi Totò ha una casa, una mamma umana e un fratello, Agostino. 
Per lui quella che sembrava una storia di paura e sofferenza si è trasformata nell’inizio di una nuova vita. 